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itinerari enogastronomici

In giro per Colli Piacentini, tutto il gusto della Val Tidone e Luretta

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I Colli Piacentini, ed in particolare zone come la Val Tidone e la Val Luretta, non hanno nulla da invidiare ad altri territori italiani più famosi. Panorami fantastici, castelli e chiese, la Strada dei Mulini, il Sentiero del Tidone, la Diga del Molato con il suo Lago di Trebecco: un ricco tesoro geografico e culturale che arriva fino ai piedi dei monti pavesi.

Val Tidone e Val Luretta sono dette “Valli di Bacco”. Come in altre zone emiliane è usuale trovare fabbriche, qui si incontrano dappertutto aziende vitivinicole ed agroalimentari, e vigne a perdita d’occhio: tanto che il biologico, più che una scelta, è una normale condizione del territorio. Qui si fanno i classici vini piacentini, come Gutturnio, Ortrugo, Malvasia, Barbera e Bonarda, ed altri esperimenti più elaborati, frutto di produttori appassionati che puntano alla qualità.

Valli del buon vino ma anche del buon cibo. Partiamo dai primi tipici: pisarèi e fasó (gnocchetti di pane e farina, conditi con sugo di fagioli), tortelli con la coda (ripieni di ricotta ed erbe, modellati a forma di treccia con coda finale, conditi con burro fuso), anvèin (anolini ripieni di stracotto di manzo, serviti in brodo).

Altre specialità locali sono la chisòla (focaccia con i ciccioli), il batarò (pasta di pane con farina di grano e mais, schiacciata e cotta al forno o su pietra), lo stracotto d’asino, la zuppa di ceci.

La zona è rinomata per la triade salame, coppa e pancetta, dall’aroma e dalla consistenza inimitabili. Oltre alla tradizione segnaliamo anche l’innovazione: la Giovanna, una pancetta affumicata e cotta prodotta dal salumificio Capitelli, aromatizzata con erbe e miele. Novità sui generis, visto che recupera un’antico metodo di produzione dei salumi cotti di maiale.

È molto utilizzato anche il cavallo, retaggio dei tanti distaccamenti militari che fornivano animali per il macello di “fine carriera”. Piatto più noto è la pìcula (carne equina tritata, cotta in umido con i peperoni).

Concludiamo con i dolci classici, cioè il buslàn (ciambella), i buslanèin (ciambelline) e la torta friabile di mandorle (sbrisolona).

Dove mangiare

Antica Trattoria del Tempio (Vicobarone, Via Creta, 6 – Tel. 0523 868263).
Ristorante Le Proposte (Corano, frazione di Borgonovo Val Tidone – Tel. 0523 845503).
Se amate le camminate in montagna c’è il bar-ristorante (aperto tutti i giorni, fino all’Epifania) del Giardino Botanico di Pietra Corva, a Romagnese (Pavia).
Ottima cucina e vista sui colli al ristorante Al Contesse. In un vecchio casale ristrutturato in chiave moderna, troverete specialità piacentine e non, e ben tre cantine dedicate ad altrettante valli del territorio.

Dove dormire

Podere Casale: azienda vitivinicola con agriturismo a Vicobarone (frazione di Ziano Piacentino). Il paese è raggiungibile da Milano in circa un’ora d’auto. Sono disponibili appartamenti, camere, sala meeting e piscina. E naturalmente si possono degustare ed acquistare gli ottimi vini locali di produzione propria.

Dove comprare

SalumeriaMacelleria Da Nicoletta (Vicobarone, Piazza San Rocco 1 – Tel. 349 282 5268): negozio di alimentari “come una volta”, con prodotti tipici anche di produzione propria.
Salumi Grossetti (Strà di Nibbiano – Tel. 0523.998856): dal 1875 produzione artigianale con vendita al pubblico.
Luretta: azienda vitivinicola posta in un antico castello, probabilmente la migliore del territorio, vincitrice di numerosi premi. Professionalità, passione, ed altissima qualità in tutte le fasce di prezzo. Segni particolari: i fantasiosi nomi dei vini.

Ulteriori info si possono trovare sul sito dell’ufficio del turismo.

di Gianluca Vecchi

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