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Consorzio Terre di Biccari : La pasta più Buona d’Italia

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Tra le suggestive colline che caratterizzano il Subappennino Dauno sorge il piccolo borgo antico di Biccari, il cui nome, derivante probabilmente dal latino “vicus” ovvero “bicchiere”, è comparso per la prima volta intorno alla metà del IX secolo.
Si tratta di un territorio in cui ha grande importanza l’aspetto naturalistico con esempi come il Lago Pescara ed il Bosco della Cerasa attrezzato con zona pic-nic, maneggi e strutture che permettono di tuffarsi nella natura in totale relax, oltre agli innumerevoli boschi in cui è possibile scovare il tartufo Scorzone o tartufo nero estivo, dal profumo intenso e dal sapore simile a quello dei funghi porcini.
Un paese in cui la fonte di reddito principale si è sempre basata sull’agricoltura ed in particolare sulla coltivazione del grano, preziosa spiga dorata dalla quale, con la sapiente arte dei mastri pastai, nasce la pasta, simbolo dell’ Italia gastronomica per eccellenza.
E’ proprio in questo contesto che circa un paio di anni fa, cinque amici ma soprattutto cinque agricoltori, con un forte legame con la terra d’origine hanno deciso di unire le forze e fondare il Consorzio Terre di Biccari che si presenta con l’obiettivo di sostenere e promuovere la realizzazione di pasta di alta qualità, con l’impiego esclusivo di grano locale proveniente dalle colline biccaresi. A questo progetto si sono uniti poi nel tempo, altri agricoltori locali che hanno condiviso le finalità del Consorzio e visto nel progetto un grande potenziale.
Fin da subito sono state chiare le modalità per valorizzare il territorio e raggiungere un prodotto eccellente a partire dalla materia prima coltivata, priva di residui chimici, proprio come si faceva una volta, seguendo con la trafilatura in bronzo per ottenere una pasta ruvida, corposa, che fosse abbracciata completamente dalla sugosità del condimento che la affianca, ed una lenta essicazione rispettosa delle caratteristiche del grano da cui è nata.
Una pasta ottenuta dalla miscela di cinque grani diversi prendendo da ognuno le caratteristiche migliori e creando così un prodotto genuino, autentico, unico. Un’ unicità che è riuscita a conquistare ed affermarsi anche all’interno di blind test in cui il “rigatone” del Consorzio si è misurato con grandi nomi delle paste artigianali, conquistando un emozionante primo posto, segno che il lavoro che si sta svolgendo procede nella giusta direzione.
Il Consorzio Terre di Biccari non si è fermato, è sempre in continua evoluzione.
Dalla tecnica del maggese che prevede la coltivazione di leguminose per arricchire il terreno appena coltivato, si è pensato di produrre non solo legumi secchi, ma anche paste ottenute dalle farine di questi legumi com’è il caso della pasta con farina di ceci o farina di cicerchia.
Allora non ci resta che imbandire la tavola e deliziare il palato con una gustosissima pasta e ceci.

Miriam Ardigò

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