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itinerari enogastronomici

Compiano

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Posto sulla strada che collega l’Emilia alla Liguria, tra i boschi dell’Appennino parmense ricchi di funghi e arboree penombre, Compiano è il tipico borgo castellano di impronta medievale fiorito intorno al baluardo difensivo dell’Alta Val Taro. Qui la storica famiglia Landi, di parte ghibellina e perciò sostenuta dall’Impero, ha dato vita a un minuscolo staterello di mezza montagna che, bene o male, ha resistito per oltre 400 anni.

E anche il Castello, cui fa da corona il borgo, sembra non temere il passaggio del tempo, in quanto abitato dall’ultima proprietaria fino al 1987. Edificato su uno sperone roccioso a guardia del corso del fiume Taro, ha pianta trapezoidale ed è chiuso agli angoli da tre torri rotonde “alla piacentina”, a filo delle cortine murarie per offrire minor bersaglio alle artiglierie, e da una torre quadrata più antica.

Oggi si presenta come possente struttura quattrocentesca con ampliamenti sei-settecenteschi. Con il declino dello Stato Landi, sotto il Ducato di Maria Luigia divenne prigione di Stato, in cui furono rinchiusi i carbonari dei moti del 1821. Nel 1900 venne adibito a collegio femminile, per poi tornare abitazione privata per la marchesa Gambarotta. Il borgo ha vicoli lastricati in salita sui quali si affacciano palazzi nobiliari e case torri; è protetto dalle mura fortificate del castello, al cui destino è stato per secoli legato. Nella piazzetta con belvedere sulla vallata, è da visitare la chiesa di S. Giovanni Battista. L’antico municipio e tribunale di Compiano ha una bella facciata con balcone seicentesco.

Il piatto del borgo

Gnocchi di castagna con la ricotta

Ingredienti: 300 g di ricotta fresca 120 g di farina di castagne 1 uovo 2 cucchiai di farina 1 cipolla 150 g di pancetta 1 spicchio di aglio 1 bicchiere di vino rosso 50 g di burro parmigiano grattugiato sale, pepe e noce moscata

Preparate un impasto sodo con farina di castagne, ricotta, uovo, sale e noce moscata. Dal composto ricavate tanti rotolini uniformi dai quali taglierete pezzetti di pasta lunghi circa 2 cm ognuno. Lasciate gli gnocchi così preparati asciugare su un canovaccio. Intanto preparate un trito di aglio e cipolla che farete dorare insieme alla pancetta tritata nel burro fuso. Aggiungete la farina e unite subito il vino, dopo aver allontanato la casseruola lontano dal fuoco. Quando la salsa avrà acquisito una certa cremosità, pepate e aggiungete noce moscata. Lessate poi gli gnocchi e, dopo averli scolati, divideteli nei 4 piatti da servire in tavola cospargendoli con salsa preparata. Aggiungete parmigiano grattugiato a piacere e servite.

I funghi porcini e le castagne costituiscono le materie prime dei boschi dell’alta valle del Taro, presenti in tante ricette della tradizione gastronomica locale, e quindi rappresentano i prodotti del Borgo.

Per mangiare si trova Trattoria Mussi Loc. Caboara Tel. +39 0525 824802 e per dormire
l’ Agriturismo Carovane Loc. Bertoli 43053 Tel. +39 0525 825324 Fax.+39 0525 825482 www.carovane.com

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