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Caro benzina: agricoltori a rischio

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Cinque aumenti in circa 15 giorni della benzina in Italia, con un picco in alcune zone del Paese di 1,92 Euro al litro. La situazione allarma anche Confagricoltura, preoccupata per i contraccolpi subiti dagli agricoltori sia sui bilanci aziendali, che su quelli familiari.

Secondo l’Organizzazione degli Imprenditori Agricoli, questi “prezzi impazziti” vanno ad aggravare ulteriormente la situazione già oggettivamente insostenibile per molte aziende, mettendo a rischio la loro attività.

Per quanto riguarda il gasolio – aumentato di 5,9 centesimi da inizio mese (dati Eni) – Confagricoltura sottolinea come oltre alle macchine agricole e ai veicoli, in un’azienda siano molteplici gli impianti e le attrezzature azionate con questo carburante: l’orto-florovivaismo e la produzione di funghi (riscaldamento delle serre), la zootecnia, la trasformazione dei foraggi e dei cereali (essiccazione), la piscicoltura (riscaldamento dell’acqua nelle vasche di allevamento), la conservazione dei prodotti ortofrutticoli (refrigerazione).

Sono indispensabili – conclude il commento dell’Organizzazione imprenditoriale – tutte le iniziative che mirano a frenare l’escalation dei costi dei carburanti, se davvero si vuole far ripartire l’economia nazionale e, in particolare, l’agricoltura italiana.

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