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Capodanno: decalogo per la scelta delle bollicine

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Tutte le dizioni e le sigle che devono essere presenti nella bottiglia con cui brinderemo al nuovo anno

Cresce l’attesa per l’ultimo dell’anno. Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, ha presentato un vademecum per la scelta delle bollicine dedicato ai beneauguranti brindisi. ”Non può essere certamente considerato spumante o champagne un vino bianco – precisa il segretario dell’Aduc Primo Mastrantoni – al quale e’ stato aggiunto gas (anidride carbonica) e confezionato con tappo a fungo e gabbietta metallica. Per evitare fregature occorre leggere l’etichetta”.

Un buon spumante, si legge nel vademecum Aduc, deve indicare le seguenti dizioni: – ”metodo classico” (significa che e’ fatto con il metodo champenois); – Doc (denominazione di origine controllata), Docg (denominazione di origine controllata e garantita) o l’analoga sigla europea VSQPRD, il che assicura che il vino e’ di una determinata area geografica; – Prodotto e imbottigliato da… (un produttore corretto tiene a garantire la qualità del proprio prodotto); – la data della sboccatura, cioè della eliminazione del deposito che si forma nelle bottiglie. Inoltre sulle etichette degli champagne dovrebbe essere indicata: – la sigla Ay che sta ad indicare la zona con i vigneti migliori; – la sigla R.M (lo champagne e’ fatto con uve dei produttori); – la sigla N.M (lo champagne e’ fatto con uve di diversa provenienza); – la dizione pas dose’ o nature (non e’ stato aggiunto sciroppo zuccherino); – l’indicazione dell’annata (champagne millesimato).

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