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Canelli, la capitale dello spumante brinda alle feste

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Fino all’Epifania, domeniche sotto l’albero tra le colline del Monferrato alla scoperta di uno dei più suggestivi tesori italiani protetti dall’Unesco

La stagione dei brindisi è finalmente cominciata: soprattutto, se il primo è stato celebrato a Canelli, il suggestivo borgo fra le colline del Monferrato astigiano dove, nell’800, è nato lo spumante italiano: proprio qui, infatti, ha preso il via la tradizione del Metodo Classico, che ancora oggi è custodita all’interno delle Cattedrali Sotterranee, le spettacolari cantine dichiarate nel 2014 Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco.

Fino all’Epifania, le quattro antiche case spumantiere Bosca, Gancia, Coppo e Contratto apriranno ai visitatori le porte delle suggestive gallerie del vino che si sviluppano sotto l’intera città, autentici capolavori d’ingegneria e architettura enologica. All’appuntamento con la tradizione si accompagna quello con la pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Cavour, così come, ogni domenica dalle 14.30,  la Pro Loco Antico Borgo di Villanuova offrirà una peciale merenda con i prodotti tipici del territorio canellese. 

Il 16 dicembre, con l’iniziativa “Aiuta chi aiuta” promossa dal Comitato di Canelli della Croce Rossa Italiana, verrà dato ampio spazio ai temi della solidarietà, mentre domenica 23 i più piccoli potranno incontrare la renna Rudolph e Santa Claus per uno speciale selfie nel magico villaggio di Natale, bambini che avranno ancora occasione di divertirsi il 6 gennaio creando la propria, originale calza della befana.

Per chi viene in gita nel borgo piemontese, da non perdere le tappe all’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana, all’antica Distilleria Bocchino e alle numerose chiese barocche del centro storico su cui svetta il castello Seicentesco. Infine, consigliamo una passeggiata lungo la romantica “Via degli Innamorati”, il percorso inaugurato a fine settembre e dedicato ai celebri personaggi dell’artista francese Reymond Peynet, che da piazza S. Tommaso termina sulla suggestiva terrazza in Costa Belvedere.

Antonio Forestieri

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