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Camporeale Days, record di presenze per la quinta edizione della manifestazione.

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La tre giorni organizzata dalla Pro Loco di Camporeale ha registrato oltre dodicimila presenze e il tutto esaurito nei workshop e nelle visite in cantina.

Il territorio dell’Alto Belice per tre giorni, dal 5 al 7 ottobre scorso, ha aperto le sue  porte e ha fatto scoprire le sue meraviglie per la quinta edizione del Camporeale Days. Organizzata dalla Pro Loco locale, la manifestazione ha dato la possibilità ai turisti, gli appassionati foodies e di vita all’aria aperta di scoprire un territorio profondamente ancorato alle tradizioni culturali legate all’agricoltura con eccellenze riconosciute ed apprezzate a livello internazionale  che raccontano la storia del Mediterraneo come la produzione di frumento, quella olivicola e quella vitivinicola. Un fare artigianale che ancora oggi rappresenta una parte del tessuto produttivo economico che, oltre all’agricoltura può contare su un maestranze che danno vita ad un artigianato di grande pregio nella lavorazione del legno, del ferro, della ceramica e del ricamo dei tessuti.

Per tre giorni, gli appassionati visitatori hanno potuto godere anche di tutto questo tra visite guidate in cantina, degustazioni, workshop, cooking show, alternate a mostra di moto e auto d’epoca, spettacoli di musica dal vivo e numerose altre iniziative che hanno portato all’interno del Baglio e del Palazzo del Principe e lungo la via Roma di Camporeale circa dodicimila persone, ben il 50 per cento in più rispetto alla scorsa edizione della kermesse.

Chi ha preso parte al Camporeale Days è andato alla ricerca di produzioni agroalimentari e artigianali di nicchia, ma ha anche potuto apprezzare un turismo sostenibile e conoscere metodi di produzione tradizionali e biologici

“Tutte esaurite, nei tre giorni, anche le masterclass sul vino, i cooking show ed i momenti di approfondimento tematico – commenta il presidente della Pro loco, Benedetto Alessandro – segno che c’è grande interesse verso questa zona. Abbiamo cercato di offrire servizi di qualità ed il pubblico ha premiato il nostro impegno. Siamo molto soddisfatti di come è andata questa edizione e sarà per noi il punto di partenza per una promozione dell’Alto Belice con lo sviluppo di rotte turistiche che durerà tutto l’anno”.

Conclusa la manifestazione, a contribuire a questa promozione territoriale, sarà anche l’attività dell’Enoteca “del Baglio”, inaugurata durante Camporeale Days e concessa in comodato d’uso per la gestione dall’ Amministrazione comunale all’Associazione Turistica Pro Loco Camporeale. L’Enoteca si trova all’interno del Palazzo del Principe, nel centro storico del paese, è aperta ogni giorno dalle 9 alle 21.30 e fornisce due tipologie di servizi: informazioni turistiche e servizi per la vendita di tour enogastronomici nel territorio, creando dei pacchetti ad hoc con cantine e aziende agroalimentari. Inoltre realizza pacchetti di degustazione anche tematiche con accompagnamento di prodotti locali. Tra le altre attività, visite monumentali, incontri formativi, la diffusione della cultura delle buone pratiche. All’interno del locale sarà attivato anche un Ufficio di Informazione e Accoglienza ai turisti riconosciuto dall’Assessorato Regionale del Turismo e verrà rilanciata l’attività istituzionale di Enoteca per la promozione e valorizzazione delle produzioni enologiche ed agroalimentari del territorio dell’Alto Belice, favorendo la cultura del vino e del cibo di qualità tra i cittadini, offrendo alle aziende del territorio uno strumento per promuovere e commercializzare i propri prodotti.

Ad essere coinvolti in questa attività di rilancio sono i comuni di Camporeale, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Roccamena, Grisì e una parte del monrealese con le seconde e terze generazioni delle aziende, impegnate in un processo di rilancio che guarda al proprio territorio come ad un luogo per giovani. “Sono tanti quelli che sono impegnati in prima persona nelle aziende di famiglia e che si sono uniti a noi, che vogliono far conoscere meglio queste zone e i loro prodotti – conclude Benedetto Alessandro – e noi portiamo avanti un percorso di avvicinamento al vino e alle nostre produzioni di nicchia in modo che siano gli stessi giovani i migliori ambasciatori di questo territorio”.

Maurizio Turrisi

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