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Borgo Egnazia, primavera gourmet

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Tra le novità della stagione, l’inaugurazione del bar “Il Portico” e la riapertura il 3 maggio del ristorante “Due Camini” con una nuovissima cucina a vista

La “Festa di primavera”, vero e proprio weekend di rinascita, in programma dal 13 al 15 aprile, segna l’apertura della stagione primaverile di Borgo Egnazia. Un rituale dedicato alla vitalità, che culminerà con il grande falò di sabato 14 nella piazza, ispirato ai fuochi primaverili della tradizione, dove ciò che è vecchio viene accatastato e bruciato per far spazio a un nuovo inizio. Nell’aria si diffonderà l’aroma di deliziose specialità pugliesi, mentre ci si potrà lasciare andare al ritmo di una scatenata pizzica.
Al culmine della Festa una Fenice (alta quasi cinque metri), simbolo di rinascita, sarà bruciata nella Piazza. Durante il weekend della “Festa di primavera” saranno diverse le proposte anche per chi vorrà ritemprarsi e cancellare i segni della stagione fredda. Perché, per esempio, non riprendere piena consapevolezza del proprio corpo con una lezione mattutina di Iyengar Yoga, oppure abbandonarsi a meravigliosi momenti di rigenerazione nelle terme romane Spirt, all’interno della Vair Spa?

Ristorante Due Camini: riapertura il 3 maggio, con grandi novità e importanti conferme

Altra data da segnare in agenda è quella du giovedì 3 maggio, quando ci sarà l’attesa riapertura del ristorante gourmet Due Camini, premiato come novità dell’anno dalla Guida Espresso dei ristoranti 2018.
Dopo alcune settimane di chiusura, il ristorante riapre con una nuova, strepitosa e scenografica cucina a vista, firmata dal kitchen designer Andrea Viacava e realizzata da Marrone Custom Cooking. Uno spazio innovativo e completo che ospiterà le creazioni culinarie dell’executive chef Domingo Schingaro (sotto la direzione di Andrea Ribaldone).
La cucina accoglierà anche gli ospiti del Due Camini per la degustazione del pre-dessert che non sarà più servito tradizionalmente al tavolo. Un’occasione per incontrare lo chef di persona e avviare un dialogo che si sostanzierà in creazioni ad hoc, in tempo reale. Non esisterà più la “carta dei dolci”, bensì quella degli “ingredienti”, grazie alla quale i commensali potranno scegliere i componenti da combinare per realizzare un unico dessert su misura per il tavolo.
Rinnovata anche la carta, che sarà caratterizzata dalla terra e dal legame forte e appassionato con la Puglia. Per Domingo Schingaro il punto di partenza è una attenta ricerca sulle verdure e sulla biodiversità regionali per sviluppare inediti percorsi di gusto forti e concreti, con contrasti ambiziosi ma inaspettatamente semplici in abbinamento a carni rigorosamente pugliesi, pesce dell’Adriatico e pasta fatta in casa. Sullo sfondo sempre i principi saldi della dieta mediterranea: cibi sani, condivisione a tavola e calda convivialità

Il Portico, il nuovo grande bar di Borgo Egnazia

Tra i più importanti eventi di Borgo Egnazia per il 2018, c’è anche l’apertura del Portico, nuovo grande bar, interamente realizzato in tufo e pietra nell’inconfondibile stile del Borgo. Il luogo migliore per un aperitivo al tramonto o per un cocktail dopo cena che consentirà agli ospiti di provare inedite esperienze nel mondo del bere miscelato, con la regia del Beverage Director, Dario Gentile: sangue pugliese, esperienza internazionale (bar Otto e Mezzo Bombana, hotel Jing An Shangri La, entrambi a Shanghai).
La collezione dei cocktail del Portico sarà ispirata ai grandi classici, tutti reinterpretati e impreziositi dai più tipici ingredienti del terroir pugliese. Solo per fare qualche esempio, tra le sorprendenti reinvenzioni troveremo il Bloody Mary, che si trasforma in “U’sang d’mare”, dove il succo di pomodoro e i vari condimenti vengono sostituiti da una salsa ottenuta da un’antica ricetta delle massaie del posto, arricchita da vodka infusa al peperone “cornaletto” e a fresche erbe aromatiche. Il Negroni si trasfigura, invece, nel “Conte in Masseria”, in cui la combinazione è arricchita da frutti, fiori ed essenze del territorio… in un’immaginifica passeggiata tra i vicoli del Borgo in compagnia del conte Camillo Negroni, al quale fu dedicato l’omonimo storico cocktail.

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