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Alberghi itinerari enogastronomici

Borgo dei Corsi, vacanza in Casentino

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Ogni anno la Toscana mi riserva piacevoli sorprese…
Dopo aver girato in ogni angolo l’Isola d’Elba, lo scorso anno ho optato per l’interno visitando la magnifica Val d’Orcia, nel senese e quest’anno a giugno si è deciso per il Casentino, una delle quattro vallate della provincia di Arezzo.

Ideale per chi ha la necessità di una vacanza all’insegna della tranquillità, del silenzio e del contatto con la natura e qui ho trovato tutto questo. Parte del Casentino rientra nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ed è una bellissima zona con un paesaggio che varia dalle grandi foreste di montagna alle zone pianeggianti e collinari del fondovalle.

Ricco di storia dove castelli, torri e fortificazioni si trovano un po’ ovunque e importanti centri religiosi come Santuari, Monasteri e un Eremo che vale assolutamente la pena vederli. Non parliamo poi dell’enogastronomia… Innumerevoli i prodotti d’eccellenza presenti in questo territorio.

Ho potuto assaggiare dei magnifici salumi di Grigio del Casentino: suini che vivono bradi nel bosco nutrendosi di ghiande, bacche e castagne e ottimi formaggi.

Ho avuto il piacere di pranzare in osterie tipiche molto accoglienti ma una in particolare mi ha colpita: la Bambola. Situata in un piccolissimo paese, si entra in un negozio di alimentari e adiacente c’è la saletta ristorante con cucina toscana casalinga, semplice ma sublime. Mi sono sentita quasi a casa!

Poi i toscani… sono gente tanto ospitale, aperta e socievole che è un piacere stare ad ascoltarli.
Durante questa vacanza ho soggiornato presso “Il Borgo dei Corsi” – Holiday house a Raggiolo, un insieme di caratteristici edifici costituiti da vari appartamenti situati all’interno di un antico Borgo a circa 600 metri di altitudine, costruito interamente in pietra e magnificamente conservato, incastonato in una vegetazione rigogliosa.

Abitato da persone squisite e sempre pronte ad un sorriso e una chiacchiera. Qui si può godere della pace assoluta, il giorno come la notte, dove gli unici “rumori” sono quelli della natura: l’allegro garrire delle rondini e lo scrosciare del torrente sottostante e, se si ha fortuna, si può sentire il bramito di daini, cervi o caprioli nascosti nella boscaglia.

In questo posto diventa possibile dimenticare che esiste il resto del mondo…

foto e testo di Lorena Terenghi autrice del blog Briciole di Sapori

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