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Bistrot 4.5, la seduzione del mare

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Specialità di pesce elaborate in fantasiose chiavi moderne, richiami alla terra e dolci d’autore in un’atmosfera elegante e accogliente,  ma sempre discreta: queste, le carte vincenti del ristorante romano

Roma, quartiere Eur. Lì dove i nomi delle strade fanno il giro delle città europee, in via Amsterdam 140, il ristorante Bistrot 4.5, grazie all’eleganza dei suoi piatti e alla freschezza delle materie prime, è diventato un punto di riferimento per chi vuole assaporare un’autentica cucina di pesce.

Padroni di casa, Alberto Mennini e la moglie Anna Laudante. Entrambi appassionati d’arte, hanno voluto che il loro locale, oltre alla cucina, fosse anche una vetrina di cultura: così, Alberto ha valorizzato una piccola sala con una sua personale esposizione di quadri, risultato di un tour itinerante in tutti gli istituti penali per minori d’Italia.

Un fascino speciale, quello del Vistro 4.5, che gli ospiti, ancor prima di gustare i piatti firmati dallo chef Guido Boemio e dalla sua brigata, colgono nell’accoglienza che riserva loro il servizio discreto e professionale curato dall’esperto maître Ruggero Penza, espressione genuina del miglior savoir-faire italiano.

Innamorato da sempre del mare e dedito alla pesca subacquea, Guido Boemio ha saputo trasferire  la sua passione in cucina. Con alle spalle una affermata esperienza pluri ventennale, lo chef ama lasciar lavorare la propria fantasia e sperimentare: lo dimostra un menù dove è possibile trovare, oltre alle specialità della tradizione rivisitate in chiave moderna, prodotti particolari, come barracuda e muggine.

Perfetta sia per un pranzo soddisfacente e leggero che per una cena gourmet, la cucina di chef Boemio lascia emergere il suo estro creativo con una serie di piatti che, per minimo comun denominatore, presentano sempre un ingrediente speciale. A partire dai crudi di mare, con una selezione di tartares, carpacci e crostacei, oppure di ostriche francesi e tartufi di mare. Decisamente più verace, invece, la scelta dei fagioli co’ le cotiche, cozze e salvia; disponibile anche l’opzione in verde con sedano, carote e cipolle. Proseguendo, insieme al revival anni ’80 del risotto alla crema di scampi, lo chef propone il suo riso, scampi e caprino, completato a tavola con la bisque di astice. Di stagione le tagliatelle, totani, cime di rapa e agrumi, come pure gli spaghettoni, ajo, oio, peperoncino, mazzancolle e zenzero o i tortelli alla parmigiana, bottarga e tartufo. Per le “proteine” ecco invece la ricciola, scarola, pistacchi e mosto d’uva oppure l’agnello, zucca, fave e cicoria, la tracina al verde, pepe e tapioca (tuttavia, nell’indecisione, si può optare per il secondo né carne né pesce). Con i dolci, se da un lato si gioca sulle consistenze di frutta e…anice, dall’altro si stuzzica il palato con il semifreddo lime, tequila e sale, oppure si aggiunge un’aromaticità tutta italiana alla cheesecake, melograno e scalogno. Per i veri golosi, infine, da non perdere il croccante 4.5: un cubo di cioccolato fondente, gelato fior di panna e amarene.

Antonio Forestieri

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