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FOOD

Birra: è tutta questione di abbinamenti

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Si parla sempre tanto di vini e di quali siano i migliori abbinamenti in base alla pietanza scelta o al momento in cui si desidera degustarlo.

Non è altrettanto frequente, invece, parlare di come e quando degustare birra e di come abbinarla a diverse ricette dolci e salate.

Esistono delle linee guida e si basano su quattro gusti principali universalmente riconosciuti:
dolce: è il gusto che si avverte principalemte sulla lingua ed è dovuto agli zuccheri rimasti dopo la fermentazione. È la nota di caramello, di miele o di frutta;
acido: forte sui bordi della lingua, tipico nelle birre rifermentate in bottiglia. In piccole quantità è sensazione piacevole traducibile in una nota rinfrescante e dissetante;
salato: sono davvero rare le birre che possono vantare una sensazione salata. Nella maggior parte dei casi è inesistente;
amaro: si avverte in fondo alla lingua e nella birra è determinato principalmente dal luppolo. Lo si giudica nei termini della piacevolezza e della persistenza, tenendo presente che è una componente fondamentale, anche quando è appena percepibile, di tutte le birre.

Come scegliere, allora, la birra giusta per il nostro manicaretto?

Considerando che il gusto dolce attenua l’acido, il gusto amaro rende difficile la percezione del salato e il gusto acido attenua l’amaro e che a differenza del vino per le birre va seguita la strada delle affinità di gusto, a piatti strutturati e succulenti cercheremo di accostare birre dotate di un buon corpo, discreta gradazione alcolica, intensità di profumi e sapori; mentre con piatti leggeri cercheremo birre più delicate e poco alcoliche. L’ideale è raggiungere un equilibrio gradevole, che risulti invitante al palato e ci faccia proseguire con gusto il pranzo o la cena.

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