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In primo Piano itinerari enogastronomici

Barcelona, mas que una ciudad

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Multiforme ma con un’identità ben precisa, la capitale catalana è una culla di capolavori modernisti, sogni gotici, vinerie e tapas bar

L’impeto dello spirito catalano travolge ogni strada, piazza e angolo di Barcellona. I colori della senyera e de la estelada, le due versioni della bandiera catalana, si rincorrono di balcone in balcone, rivendicando un’identità precisa che si rivolge al cibo come alla lingua, al fermento culturale come allo spumeggiante stile di vita. Un po’ Parigi, un po’ Napoli; un po’ Ibiza, un po’  Porto: il fascino e la forza di Barcellona stanno proprio nel potervi rintracciare scorci e frammenti compositi, viaggi nel viaggio che declinano secondo la peculiare interpretazione catalana. Da parte a parte, troviamo il sogno modernista e barocco del Park Güell del genio di Gaudì e la movida senza sosta de la Barceloneta e del Porto Olimpico, inframmezzati da barrios dove fioriscono bar di tapas, vinerie e suggestivi musei, come quello dedicato a Picasso.

Punto di partenza è sempre il Barrio Gotico, reticolo di vicoli stretti ed evocativi dove ci si può sentire dei medioevali, soprattutto alle porte della splendida Cattedrale. La vicina Vinateria del Call, rappresenta un rifugio sicuro dove scaldarsi tra i piaceri dei migliori vinos tintos spagnoli e delle più gustose specialità tipiche, come il chorizo cotto col sidro, le tortillas di patate e i pimientos verdes.

Da qui, raggiungiamo la famosa Rambla, ed ecco spalancarsi all’improvviso lo spettacolo del Mercat de la Boqueria, il più famoso mercato di tutta la Spagna. Il Mercat si riconosce immediatamente per la vivacità dei colori dei suoi prodotti, dal pesce al jamón serrano, passando per frutta, verdura e chucherías, diretta espressione della vitalità degli stessi venditori. Alle spalle de La Boqueria, si apre un altro barrio della ciudad vieja, El Raval, quartiere che, a differenza degli altri, si distingue per lo spiccata impronta multiculturale. Immancabile una sosta al Bar Marsella, uno dei locali storici della capitale catalana che tra assenzio e art nouveau vi porterà direttamente tra le atmosfere lisergiche dell’epoca bohémien. Un quartiere affascinante e composito che riserva piacevoli sorprese anche a chi segue una dieta vegetariana o vegana: il Teresa Carles, non lontano dalla centralissima Plaza Catalunya, è infatti uno dei più apprezzati ristoranti veg della città.

Infine, chi desidera respirare aria di pura “catalanità”, uscendo dall’intenso flusso turistico del centro storico, dovrebbe fare un salto nel quartiere di Gracia, soprattutto la domenica. Nelle sue piazzette e nei suoi bar, le famiglie del barrio si riuniscono tra cervezas, vino e voci di bambini, come se, fortunate vittime di un incantesimo da realismo magico, non fossimo più in una metropoli europea ma in un paesino lontano, forse più felice. En passant, un ultimo consiglio: non dimenticatevi di entrare da Gasterea, tra i più animati e buoni tapas bar di tutta la ciudad.

Antonio Forestieri

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