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APRE A NAPOLI IL PRIMO RISTORANTE DOVE PUOI MANGIARE GRATIS

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Da qualche giorno ha aperto a Capo Posillipo “22 ‘o pazz”, un ristorante davvero unico nel suo genere, in quanto tutti coloro che si siedono, a fine cena, hanno la possibilità di non pagare il conto. Tutto questo grazie ad una “ruota della fortuna”, che il tavolo può girare una sola volta durante la serata e in cui ci sono venti possibilità, tra cui quella in cui ci si alza senza pagare il conto.

Giovanni De Vivo è l’ideatore di questo nuovo format, che fa divertire e dimenticare per qualche ora i cellulari. L’idea è proprio quella di evitare che i clienti si annoino e che cadano nella trappola dell’asocialità. Abbiamo intervistato il proprietario per capire bene di cosa si tratta.

Ciao Giovanni com’è nata l’idea del tuo ristorante?

«Una sera uscendo con amici tornai a casa e iniziai a pensare un po’. A Napoli quello che vedo nel campo della ristorazione, è che ci sono tutti locali uguali. E solitamente quando si esce a mangiare fuori, se non c’è una persona che fa divertire, ci si scoccia e la cena finisce con una serie di paragoni tra i piatti. L’idea era quella di fare qualcosa di diverso. La gente vuole mangiare e stare insieme, ma si deve divertire. Per questo motivo è stato creato un locale atipico, basato sulla cucina tipica napoletana».

Perché hai deciso di chiamarlo “22 ‘o pazzo”?

«Dopo aver avuto questa idea ne ho parlato con mia sorella e abbiamo strutturato insieme l’idea del “pazzo”, dato che da piccolo dicevano che io ero pazzo, infatti ho sempre fatto tante cose e avuto mille idee. Per questo motivo ho voluto dargli questo nome. È un nome ironico che fa capire il senso del locale. I camerieri, ad esempio, sono vestiti in modo elegante con il frac, però in vita hanno la cinta dei muratori. Abbiamo abbinato il lusso al rustico. Mentre il cameriere viene da te e ti chiede “dottò vulite ‘o vino russo o bianco”, poi ritorna e te lo serve come fosse un sommelier di un ristorante stellato. Al centro della sala abbiamo messo un gabinetto, delle lavatrici: è tutto incentrato sul divertimento. Chi entra nel nostro ristorante deve divertirsi tanto da dimenticare il cellulare. Infatti ultimamente nei locali la gente ha sempre i cellulari in mano, diventando asociale».

Su quale tipo di cucina sono basati i piatti del ristorante?

«È una cucina tipica napoletana, la cucina della nonna, perché la genovese, il ragù che ci facevano le nonne era più buono. Le donne di oggi, a causa del lavoro non hanno più molto tempo da dedicare alla cucina e di conseguenza non c’è più il culto della cucina. Ho voluto, quindi, riproporre un po’ quella che è la cucina delle nostre nonne. Tutti i sughi sono preparati a fuoco lento con prodotti di qualità. Ci sono il ragù, la genovese, la pasta e patate, la lardiata, la parmigiana di melanzane e così via. Ogni due mesi poi cambia il menù».

Spiegaci un po’ come funziona la ruota

«La pazzia vera e propria è questa ruota, dalla quale parte il progetto. Una sorta di ruota della fortuna, dove ci sono 20 spicchi, con una serie di frasi come “sparecchia il tavolo”, “5 euro di mancia ai camerieri”, “prepara il caffè a tutto il tavolo”, “10% di sconto” e infine quella più importante, attraverso la quale è possibile non pagare il conto. Quando esce quest’ultima casella, oltre a non far pagare il conto facciamo una foto al vincitore e con un martello il cliente stesso deve inchiodarla alla parete. Abbiamo posto una cornice, dove man mano saranno inserite tutte le foto dei vincitori con la data. All’entrata c’è scritto “si si triste nun trasì proprio”, è un locale allegro, dove però lo scherzo non va nella confidenza». 

E voi, cosa aspettate a provare questo nuovo locale, tutto made in Naples?

Alessia Giannino

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