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Antonello Colonna Arte

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L’arte: un universo affascinante da sempre molto vicino allo chef. E questa sua passione, unita dal 2007 alla presenza del suo ristorante Open Colonna all’interno del Palazzo delle Esposizioni, giunge, quest’anno, alla creazione di una suggestiva ambientazione per eventi, mostre d’arte, manifestazioni di ogni genere e ovviamente ristorazione: attivo da poco più di cento giorni, l’Antonello Colonna Vallefredda Resort di Labìco, particolare esempio di architettura ipogea, racchiude in un guscio avveniristico, composto da tunnel e ponti, un albergo del gusto, un’azienda agricola, un ristorante, una temporary gallery, spazi per eventi e molto altro.

“La mia convivenza con il Palazzo delle Esposizioni non è un caso e non è un caso la mia frequentazione di uomini che si occupano di arte, letteratura, cultura.” svela Antonello Colonna.

In occasione della XI edizione di FOTOGRAFIA, il Festival Internazionale di Roma [20 settembre – 28 ottobre 2012] che coinvolge l’intera Città e la sua rete di spazi pubblici e privati, ha costruito anche quest’anno un vero e proprio circuito dedicato alla fotografia contemporanea, con esposizioni inerenti al tema di questa edizione: il lavoro.

Tra le varie gallerie e spazi espositivi ecco apparire l’Antonello Colonna Vallefredda Resort nella sua declinazione Antonello Colonna Arte che ospiterà “Portraits of Artists” dell’ americana Jeannette Montgomery Barron a cura di Marco Delogu e “Santralistanbul” di Giovanni De Angelis presentato da Ines Musumeci Greco ed a cura di Raffaele Gavarro.

Il viaggio esperienziale attraverso i cinque sensi si articola e prende forma in un percorso all’interno del resort fatto di verbi che guidano ed inducono al pensare, al camminare, al mangiare, al dormire, al sognare, al festeggiare, al raccontare. Ogni verbo una sua storia, ogni attività il proprio spazio. Filosofia, concetti, architettura e anarchitettura, design, arte, tutto si fonde e prende vita in questo luogo dove perdersi e ritrovarsi, con una sensazione di benessere che avvolge, passeggiando con il corpo e con la mente circondati da un paesaggio che evoca lontani ricordi, tra campi di grano e di girasoli, castagneti, noceti e alberi di frutta dai sapori dimenticati.

“restiamo superbamente aperti davanti al nuovo, chiudiamo gli occhi per un attimo e lasciamoci andare al colpo di lingua della nostra mai bastante intelligenza”. Antonello Colonna.

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