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Ambaradan: a Milano, la pizza è meritocratica

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Decide il cliente quanto vale il conto: e se pensa che tutto sia ottimo, la differenza di prezzo va al personale

È il cliente a stabilire quanto vale la propria cena. Dipende tutto dall’indice di gradimento della tavolata che deciderà se assegnare un punteggio M (migliorabile), B (buono) opure O (ottimo) alla serata. La valutazione viene fatta al momento del conto nella nuova pizzeria Ambaradan in via Lodovico Castelvetro 20, che inaugura stasera, dalle 17 alle 19.30.

La valutazione sarà fatta per ogni proposta in menu tranne che l’acqua, il caffè e le bibite. La differenza di gradimento ha una variabile di 2 euro. Un esempio per rendere tutto più comprensibile: la pizza margherita può costare 6 euro (migliorabile), 7 euro (buona) o 8 euro (ottima).  E se si volesse abbinare una birra artigianale da 40 cl la potremo pagare 4, 5 o 6 euro. Quindi se il pranzo o la cena risulterà migliorabile il conto ammonterà a 10 euro, 12 euro se buono o 14 euro se ottimo.

Tre proposte di pizza: sfiziosità, bianche e rosse. Scelta limitata e ingredienti di alta qualità che variano in base alla stagionalità delle materie prime, per una pizza napoletana ma con il cornicione non eccessivamente alto. La farina usata è macinata a pietra e di alta qualità, e la mano è quella di Enrico Formicola, direttamente dall’apertura di Pizzivm a Milano. Vi è anche la possibilità di asporto grazie a una finestrella ad hoc che dista un passo dal forno sempre acceso.

Dalle pizze fritte (montanarina classica, quella con la zucca violina e Pecorino DOP, a quella con la stracciatella e pomodorino pendolino) alle quelle bianche (salsiccia e friarielli, San Daniele e stracciatella, quella con l’uovo di Parisi, fiordilatte d’Agerola  e guanciale in uscita) fino a quelle rosse (marinara, margherita, n’ duja, bufala e con le olive taggiasche). Diverse anche le stagionali: per l’apertura, infatti, si troverà una bianca con crema di zucca violina, fior di latte di Agerola e lardo di pata negra. Infine, sul menu verrà indicato anche l’abbinamento ideale con la birra, cocktail e vino.

Salvatore Spatafora

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