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Alta Badia, viaggio nell’anima ladina

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Tradizioni e cultura ladina sono legate in mondo indissolubile alle Dolomiti: un patrimonio unico, tra corsi di cucina e caverne preistoriche

È un universo affascinante ed antichissimo, legato alla vita a contatto con la natura dolomitica e le splendide montagne Patrimonio Mondiale UNESCO. La tradizione e la cultura ladina sono ancora vive in Alta Badia e nei suoi paesini, che custodiscono un patrimonio unico che si rispecchia nella sua particolare lingua, parlata da circa 30mila persone tra le valli delle Dolomiti da oltre 2mila anni. Colfosco (BZ) è uno dei paesi che ha conservato per intero questo tesoro. E il Romantik Hotel Cappella, che si trova in questo centro a 1.645 metri di altitudine, con i suoi raffinati interni alpini concepiti come opere d’arte, al cospetto del massiccio del Sella e vicino al Parco naturale Puez-Odle, lascia immergere i suoi ospiti nel misterioso mondo ladino.

A lezione di cucina tradizionale ladina

Al Maso Alfarëi di Badia, ogni venerdì, dal 26 giugno al 21 settembre 2018, si potrà partecipare ai corsi di cucina ladina tradizionale dell’Alta Badia. Una cucina contadina, che affonda le radici ai tempi in cui gli ingredienti disponibili erano pochi e le donne preparavano pietanze semplici, espressione dell’agricoltura del territorio. Tra queste, la zuppa d’orzo, le turtres, cioè le tasche ripiene di spinaci o crauti, i ravioli ripieni di spinaci o le furtaies, i dolci a spirale fritti.

I Musei ladini, l’orso preistorico e la più alta caverna del mondo

Per comprendere appieno la cultura ladina, in Val Badia, si possono visitare due interessanti musei, immersi nello straordinario paesaggio dolomitico. Il Museum Ladin Ciastel de Tor di San Martino in Badia è custodito in un bellissimo castello, nel quale scoprire la storia e la vita attuale dei ladini, il rapporto tra questa popolazione e l’ambiente naturale. A San Cassiano, invece, c’è il Museum Ladin Ursus ladinicus, dedicato all’orso preistorico delle Dolomiti. Qui, i visitatori esplorano l’habitat e le caverne in cui questo animale è vissuto circa 40mila anni fa. Si possono osservare anche alcuni resti dell’orso, come le ossa originali e i denti, ed uno scheletro intero, oltre ad una riproduzione di un orso che dorme. Un’altra sezione è dedicata alla nascita delle vette dolomitiche, attraverso i fossili. In Val Badia invece, a 2.800 metri di altitudine, è stata ritrovata l’affascinante Grotta delle Conturines, la più alta caverna del mondo con resti di leoni e orsi antichissimi.

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