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A Ragusa con Cuoche delle Due Sicilie

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Da un’idea degli chef Ciccio Sultano e Peppe Cannistrà, continuano gli appuntamenti gourmet con protagoniste le migliori chef “Made in Sud” e le più intraprendenti conterranee vignaiole

Continua con un’altra cena di successo il programma di Cuoche delle Due Sicilie, la serie di gustose serate rigorosamente Made in Sud con protagoniste alcune tra le più talentuose cuoche e vignaiole dell’Italia meridionale. L’appuntamento è sempre al ristorante I Banchi di Ragusa, location d’eccezione che porta la firma di uno degli chef siciliani più celebri, Ciccio Sultano, e del suo socio e collega Peppe Cannistrà.

Penso sia bello e importante riunire in una serie di serate – spiega lo chef due Stelle Michelin – alcune delle cuoche che, oggi, rifanno grande la cucina delle Due Sicilie, intesa non come un museo delle cere, ma come un ponte tra identità e modernità. Ripeto sempre che se non si tradisce la tradizione, non si riesce a tradurre il buono e il bello che ci appartiene. Non solo cuoche, ma anche originali vignaiole che tengono alta la qualità del Sud”.

Dopo il primo appuntamento del 16 Maggio con Patrizia Di Benedetto del ByeBye Blues di Palermo (una Stella Michelin) e Gina Russo delle Cantine Russo di Castiglione di Sicilia, si è proseguito lo scorso venerdì 8 giugno con un’ospite d’eccezione, Martina Caruso, che coi suoi 23 anni, grazie allo straordinario lavoro presso il ristorante Signum di Salina, è oggi la più giovane chef stellata d’Italia. Ai suoi innovativi piatti a base di polpo e maiale, cozze e cocuzze, ricciola e melanzane, si sono accompagnati i vini vulcanici di Tenuta di Fessina, azienda guidata dalla sulfurea Silvia Maestrelli, custode di viti ultracentenarie capaci di far nascere alcuni tra i più acclamati vini etnei.

Il prossimo appuntamento  sarà subito dopo l’estate, mercoledì 10 ottobre, con Rosaria Marziale, chef de Le Colonne Marziale di Caserta, e le sorelle Clara e Annamaria Sala, vignaiole di Gorghi Tondi, azienda di Mazara del Vallo che si distingue per il contesto unico in cui ricadono i suoi vigneti: una riserva naturale protetta dal WWF. Infine, il prossimo enerdì 30 novembre si chiuderà in bellezza con Caterina Ceraudo del ristorante calabrese Dattilo di Strongoli (una Stella Michelin), ai cui piatti saranno abbinati i vini biologici di Marilina e Federica Paternò della Cantina Marilina di Noto.

Antonio Forestieri

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