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Vino, Tenute Delogu alla conquista degli Usa

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L’obiettivo a medio termine è di triplicare la produzione per raggiungere quota 300mila bottiglie. La strategia? internazionalizzare l’offerta aumentando gli scambi con i marcati esteri

Vermentino, Cannonau e Cagnulari, queste le “carte” vincenti messe sul piatto da Tenute Delogu per conquistare il mercato americano. L’azienda vitivinicola sbarca negli Usa con le migliori produzioni di vino, nate nei sessanta ettari di vigneti adagiati lungo le campagne di Alghero, dove la brezza marina e il sole di Sardegna accarezzano e baciano i filari presenti nella zona. L’obiettivo – spiega Piero Delogu, titolare dell’azienda – è quello di internazionalizzare l’offerta aumentando gli scambi con i marcati esteri”. Del resto, con una produzione annua di circa 100mila bottiglie, Tenute Delogu da tempo si è fatta apprezzare nei Paesi d’Oltralpe, aprendo un nuovo canale di mercato verso Germania, Olanda, Danimarca e Inghilterra: un’operazione che ha consentito all’azienda di guadagnare spazio e fiducia fra i cultori del vino di qualità. “Dal 2018 estenderemo i nostri canali concentrandoci sugli Usa e in tutta l’Europa”, spiega il responsabile commerciale di Tenute Delogu, Pier Francesco Fracassi. “L’azienda è organizzata per una produzione annua che può raggiungere le 300mila bottiglie, e questo è il nostro obiettivo a medio termine. Come precisa politica aziendale abbiamo scelto di fare un passo alla volta, per accrescere le produzioni andando incontro alle richieste dei consumatori”, precisa Fracassi. Per restare al passo con i nuovi trend del mercato, nei vigneti delle Tenute Delogu la tradizione sarda ha sposato i vitigni internazionali, proprio per assecondare i palati dei consumatori fuori dall’Isola. Ecco allora che nelle bottiglie prodotte, i tecnici dell’azienda, sapientemente guidati dal giovane enologo Antonio Puddu, miscelano con cura e passione Cannonau, Merlot, Syrah e Cabernet per ottenere vini di qualità eccellente e dalle proprietà indimenticabili.

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