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Villa Carlotta, sapori e bellezze del Val di Noto

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Punto di partenza perfetto per esplorare le meraviglie della Sicilia orientale, l’hotel di charme ospita al suo interno il celebre ristorante stellato La Fenice

La storia di Villa Carlotta risale agli anni ‘60. Su iniziativa dell’imprenditore Giorgio Malandrino, questo Hotel 4 stelle nasce dal sapiente restauro di una fattoria siciliana dell”800, i cui tratti antichi, tipici dell’architettura rurale dell’isola, si abbinano perfettamente allo stile minimalista e contemporaneo degli spazi più moderni. Inoltre, dal 2005, Villa Carlotta è partner dell’associazione “Le Soste di Ulisse“, il circuito virtuoso che raccoglie il meglio dell’ospitalità siciliana.

Grazie alla sua posizione strategica, questo hotel di charme è la base ideale per andare alla scoperta del meraviglioso territorio circostante Ragusa: a breve distanza si trovano infatti il centro storico di Ibla, il barocco del Val di Noto, le spiagge di Marina di Ragusa e l’aeroporto di Comiso. Ma non mancano le occasioni per il puro relax: a disposizione degli ospiti,  sono presenti un esteso parco-giardino di 11.000 metri quadrati e la splendida piscina all’aperto.

Il ristorante “La Fenice”, dal design raffinato e minimalista, deve invece la propria autorevolezza nel parterre gastronomico alle capacità e alle idee imprenditoriali del general manager Mauro Malandrino, figlio di Giorgio, e all’estro creativo dello Chef Claudio Ruta, che dal 2010 vanta una stella della prestigiosa guida Michelin.

I piatti di Claudio Ruta hanno sempre una forte connotazione territoriale. Ogni ricetta trova sempre il giusto equilibrio di cromaticità, consistenze e gusto, un’armonia che è espressione dell’attività costante di studio e ricerca in cucina. “Nelle mie ricette – afferma lo Chef – inserisco spesso prodotti tipici del nostro territorio, anche quelli meno conosciuti, che hanno una portata di gusto straordinaria. Amo utilizzare soprattutto gli ingredienti della tradizione rurale, come il cuturro, le carrube, la pala del fico d’India. In questo modo diamo vita a sapori sorprendenti e curiosi, che conservano le caratteristiche della cucina popolare, poveri e versatili, ma con un’importanza quasi aristocratica che riesce a conferire internazionalità alla cucina barocca”.

“Noi partiamo sempre dalla genuinità, aggiunge Mauro Malandrino, uno dei nostri obiettivi è quello di donare una chance al territorio, per questo utilizziamo sempre prodotti provenienti da fornitori delle nostre zone. Così grazie alla filiera corta, cresciamo noi e crescono anche i piccoli produttori locali”.

La proposta gastronomica del ristorante rappresenta dunque una creativa sintesi di tradizione e innovazione, tra le antiche ricette del territorio ibleo e il gusto contemporaneo, con particolare attenzione alle necessità personali degli ospiti: da segnalare, infatti, i menù speciali per vegetariani, vegani, diabetici e celiaci.

Salvatore Spatafora

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