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Degustazioni

Sinefinis, la Ribolla senza frontiere

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Se è vero che l’amore non conosce frontiere, quello per il vino è in grado addirittura di unire due Paesi. A pochi passi dalla Piazza della Transalpina di Nova Gorica, l’unica al mondo tagliata in due da un confine di Stato dove si può provare l’emozione di stare con un piede in Italia ed uno in Slovenia, conosciamo la Ribolla senza confini, un brut nato a cavallo tra il Collio goriziano e Goriška Brda, in occasione di una serata degustazione dedicata alle eccellenze vitivinicole organizzata dal Park Casinò & Hotel (www.thecasinopark.com).

La terza edizione dell’evento arriva a pochi giorni dalla scelta della CNN di iscrivere Brda, la “piccola Toscana” slovena che confina con il Friuli, tra le 11 regioni mondiali viticole che meritano di essere conosciute. Presenti nelle sale del ristorante Tiffany 29 produttori, per un totale di 89 etichette, provenienti dalle 4 regioni vitivinicole slovene più vicine al confine italiano: la Valle del Vipacco, terra dei vitigni autoctoni grazie alle particolari condizioni climatiche, il Collio Sloveno (Goriška Brda), noto a livello internazionale per i vini bianchi, l’Istria Slovena (Slovenska Istra), regione della Malvasia nell’entroterra della costa slovena, e il Carso (Kras), dove regna il Teran. Un viaggio tra cantine affermate e produttori emergenti per conoscere imprenditori che, con determinazione e orgoglio, hanno saputo trasformare l’amore per la propria terra in una storia di successo, coniugando le tradizioni dei padri con le più moderne tecniche di coltivazione.

Sinefinis, senza limiti, è il nome scelto per il loro brut da due giovani produttori. Robert Princic, di San Floriano del Collio (Italia) (www.gradisciutta.eu), e Matjaz Cetrtic, di Quisca (Slovenia) (www.ferdinand.si), che hanno pensato di produrre questo vino utilizzando uve italiane e slovene, Ribolla gialla e Rebula. Le hanno unite, pigiate, spumantizzate con metodo classico e affinate sui lieviti per 18 mesi, ottenendo così un elegante prodotto che riunisce idealmente quel Collio mai diviso da confini, se non nell’ultimo dopoguerra.

Ai vini sono state abbinate le specialità gastronomiche di Marino Furlan, Chef de Cuisine del Park e membro della Nazionale Slovena Cuochi, accompagnato da altri 4 rinomati Maître de Cuisine Hit. Ogni chef ha presentato una ricetta: Marino Furlan, ad esempio, ha sorpreso gli ospiti con i suoi guancialini di maiale croccanti abbinati a cipolle rosse sott’aceto, valerianella marinata con salsina al cren e salsa di cipolle arrostite. Molto apprezzati anche la ricetta vegetariana a base di tortelli ai carciofi, le 2 proposte di pesce e il dolce che rivisitava in chiave contemporanea il classico abbinamento tra arancia e cioccolato.

a cura di Lina Pison

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