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In primo Piano itinerari enogastronomici

Salina, destinazione Leni: la musica del silenzio

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Nel versante sud dell’Isola Verde, ospiti del Residence Belvedere, in occasione dell’educational tour promosso da Interlude: il racconto di un’esperienza di viaggio da vivere anche nella stagione autunno/inverno

Un amore sconfinato per la propria terra, espresso attraverso un’accoglienza genuina e autentica, tramandata di generazione in generazione, vero valore aggiunto in grado di catturare i cuori dei propri ospiti che difficilmente dimenticheranno un’esperienza di viaggio unica nel suo genere. Nel versante sud dell’Isola Verde, all’interno dello splendido borgo eoliano di Leni, cortesia, comfort e tranquillità regnano sovrani al Residence Belvedere di Salina, splendida struttura incastonata tra Monte Fossa delle Felci e Monte Porri, due vulcani ormai spenti che rappresentano i rilievi più alti dell’intero Arcipelago delle Eolie.

Dopo un confortevole viaggio da Milazzo a Salina a bordo della nave veloce Tarnav, ad accoglierci al nostro arrivo al porto di Rinella, in occasione dell’educational tour promosso da Interlude – società specializzata nella gestione della ricettività turistica – troviamo mamma Maria Rosa insieme alla figlia Francesca, proprietarie del Belvedere, ma soprattutto veri e propri simboli di un’atmosfera familiare che vi avvolgerà durante tutto il vostro soggiorno, lasciandovi un pizzico di nostalgia quando andrete via dall’Isola: non a caso, la maggior parte degli ospiti tornano a trascorrere i loro momenti di relax in questo splendido Resort 4 stelle di proprietà della famiglia Cincotta, dove lo stile e l’architettura eoliana sono stati preservati nel pieno rispetto di una tradizione e una cultura che gli abitanti di Leni custodiscono gelosamente. Se siete alla ricerca di un luogo dove ritemprarvi, lontani dal turismo di massa, Leni e il Residence Belvedere rappresentano la scelta ideale per tutti coloro che intendono staccare la spina a debita distanza dalla vita frenetica che imperversa in città. Gli indimenticabili tramonti sullo sfondo di Alicudi e di Filicudi da un lato, e Lipari e Vulcano dall’altro, offrono ogni giorno un’emozione diversa che catturerà i vostri cuori.

Leni e la sua anima agricola

Baciato da un sole meraviglioso che emana una luce unica nel suo genere, il borgo di Leni gode di una posizione meravigliosa che rende quest’angolo dell’Isola di Salina un luogo mistico, “dove – come spiega il sindaco Riccardo Gullo – il divino si è sposato con il profano”. Il paese fu un tempo territorio feudale; fino al 1909 era una frazione del comune di Salina, poi quest’ultimo fu suddiviso in tre comuni, Malfa, Santa Marina Salina e Leni appunto, il cui nome deriva dal termine greco “lenoi” usato per indicare le tinozze in cui veniva pigiata l’uva (non a caso un grappolo d’uva è presente nel simbolo del comune).

Incastonata fra due coni vulcanici quasi uguali che emergono dal mare proprio al centro dell’arcipelago eoliano, l’isola di Salina, a differenza delle altre ‘sorelle’ dell’arcipelago, continua a conservare una profonda anima agricola che ben si fonde con un turismo selezionato, elementi su cui si basa gran parte dell’economia locale. A Leni, principale centro agricolo dell’Isola sin dall’epoca greca, e in particolar modo nella frazione di Valdichiesa, i vigneti si perdono spesso a vista d’occhio tra le valli dell’entroterra, dando vita al cosiddetto “Nettare degli Dei”, la famosa Malvasia, orgoglio degli abitanti di Salina insieme ai famosi e tanto rivendicati capperi, che vanno ad aggiungersi ai numerosi altri prodotti offerti da questa terra così generosa. In questa zona, grazie alla presenza di numerosi vigneti e di una vegetazione folta e rigogliosa, se voltate le spalle al mare, vi sentirete proiettati in territori che non avreste mai pensato di incontrare all’interno delle Isole Eolie. Immerse nel verde spiccano, inoltre,  le bianche case sui cui terrazzi, specie in estate, fa bella mostra di se il Pomodoro Seccagno, altro fiore all’occhiello tra i prodotti tipici dell’isola, coltivato a 350 metri s.l.m., in condizioni climatiche particolarmente favorevoli, senza l’uso dell’acqua e caratterizzato da un sapore più dolce e intenso e da proprietà nutritive maggiori rispetto al pomodoro convenzionale.  Tra i principali produttori ed esperti in materia, vi segnaliamo Maria D’Amico, presidente dell’Associazione Amici della terra, e Michele Oliva, esperto agronomo, che cura personalmente tutti i processi produttivi, dalla coltivazione alla trasformazione, nella piena salvaguardia del regime biologico e delle antiche tradizioni, garantendo così un prodotto di altissima qualità. Dai capperi alla malvasia, altro punto di riferimento per degustare le primizie eoliane è l’Agriturismo Galletta. La struttura, immersa nel verde di Valdichiesa, offre ai propri clienti un servizio di bed & breakfast con confortevoli camere climatizzate, prima colazione e una cucina tipica locale. Per un’ottima pizza, rivisitata anche in chiave eoliana, vi consigliamo infine a Leni la Pizzeria da Marco. Da non perdere anche il ristorante-pizzeria Le Tre Pietre.

Il Trekking nell’Isola Verde

Ma le sorprese non finiscono certo qui: sempre da Valdichiesa, una delle due frazioni del Comune di Leni insieme a Rinella, è possibile infatti avventurarsi in una serie di itinerari – Salina ne conta ben 44 km – ideali per tutti gli amanti del trekking, dai principianti fino ai più allenati, attraverso i quali è possibile raggiungere Monte delle Felci (962 mt), la vetta più alta dell’intero Arcipelago. Uno dei percorsi più suggestivi parte dalla chiesa della Madonna del Terzito, con un primo tratto caratterizzato da una vegetazione rigogliosa composta da cespugli d’erica, boschi di castagno, di querce, di pini, nonché arbusti di ginestra che durante il periodo primaverile colorano il paesaggio con i classici fiori gialli. Continuando vi troverete sulla sella che separa Monte Rivi da Fossa delle Felci; da qui potrete ammirare il pittoresco borgo di Malfa. La distanza che vi separa dalla vetta a questo punto è davvero breve. Prima di arrivare in cima rimarrete ammaliati dall’imponenza del cratere che ha un diametro di 600/700 metri e una profondità di un centinaio, attorno al quale si snodano piccoli sentieri immersi in una distesa di felci. Infine, una doverosa nota di merito per Aldo Di Nora: vera e propria figura di riferimento nel settore del trekking eoliano, a cui va il merito di aver mappatto tutti i sentieri e i percorsi dell’Isola Verde e delle altre sei sorelle, con informazioni relative al grado di difficoltà e al tempo di percorrenza. Per i vostri itinerari, tra le migliori guide locali, vi consigliamo di affidarvi all’esperienza di Michele Merenda di Federtrek.

Leni, consigli utili per un piacevole soggiorno

Fare sistema, attraverso un collaudato gioco di squadra, è da sempre uno dei problemi atavici che attanaglia il turismo in Sicilia. Lo hanno ben compreso i titolari del Belvedere di Salina che, proprio per questo, hanno instaurato numerose partnership con gli operatori turistici di Leni, per offrire una vasta gamma di servizi ai propri ospiti.

Hotel Solemar

L’Albergo dispone di 12 stanze, all’interno di un borgo eoliano, le cui strutture principali sono state volutamente lasciate intatte nel pieno rispetto di una storia e di una tradizione che solo le Isole Eolie sono in grado di offrire. Il Solemar sorge nel cuore di Leni, con una vista mozzafiato sulle isole dell’arcipelago eoliano. L’Hotel rappresenta la scelta ideale per vivere il mare intensamente, ma anche per trascorrere vacanze in pieno relax, immersi in un’atmosfera accogliente e semplice.

Villa Pittorino

Se siete alla ricerca di un modo originale per vivere l’Isola di Salina, Villa Pittorino unisce l’incanto di una dimora storica all’eleganza di una villa confortevole, immersa nel verde, dove trascorrere una vacanza in assoluto relax. Tra mobili dell’800 e soffitti affrescati a olio e tempera che illuminano le volte, la struttura è suddivisa in 3 appartamenti che comprendono ben 10 stanze. Sorta originariamente come magazzino per la vendita e la conservazione delle botti di malvasia e di vino sia bianco che rosso, di cui la famiglia Pittorino era produttrice, la struttura è poi diventata la dimora di Giuseppe Pittorino, uno del primi esponenti della marineria isolana, bisnonno dell’attuale proprietario.

Azienda Agricola Virgona

L’Azienda produce due linee di vini ad indicazione geografica tipica: Salina Rosso e Salina Bianco; ma è rinomata per la produzione del Passito D.O.C Malvasia. Completa la gamma la Grappa di Malvasia delle Lipari. I vigneti si trovano in una splendida e fertile zona collinare all’interno del comune di Malfa.

Azienda Agricola Salvatore d’Amico

L’Azienda, a carattere familiare, è una delle più antiche dell’Isola di Salina, operante nel Comune di Leni. Dai vigneti locali l’Azienda ricava quattro vere e proprie perle enologiche: il Malvasia delle Lipari D.O.C, il Tenuta Ruvoli (Salina Rosso I.G.T.), il Tenuta Valdichiesa (Salina Bianco I.G.T.) ed il Léne (anch’esso Salina Bianco I.G.T.), tutti vini di pregio, da degustare direttamente in azienda, magari dopo aver visitato la caratteristica cantina e i vigneti da cui provengono. L’azienda agro-biologica di Salvatore D’Amico propone percorsi di degustazione speciali per scoprire il sapore autentico dei prodotti di Salina.

Paperò Bar al Glicine

Piccolo ristorante eoliano, con una vista mozzafiato sul caratteristico porticciolo di Rinella, il Paperò Bar al Glicine, non solo prende il nome dai tre fratelli, Paola, Peppe e Rossana, proprietari del locale, ma rappresenta anche il frutto della loro passione tramandata dal padre, espressa da una cucina semplice, fondata sulla qualità delle materie prime utilizzate nella realizzazione dei piatti. Oltre al pescato locale, olio, pomodori, capperi e finocchietto, ma anche melenzane e peperoni, sono tutti prodotti a km zero, selezionati per la realizzazione di piatti tradizionali.

Sapori Eoliani

Lavoro, tradizione e amore per la terra, attraverso una storia lunga intere generazioni, che affonda le radici nella splendida Pollara: tutto questo è Sapori Eoliani, azienda agricola, dove da tempo la famiglia De Lorenzo coltiva con amore e cura i suoi capperi e i suoi cucunci, tanto da averli fatti diventare brand rinomato e presidio Slow Food. È proprio dalla passione e dalla dedizione del fondatore di Sapori Eoliani, Giuseppe De Lorenzo, che i capperi di Salina sono diventati simbolo riconosciuto non solo dell’Isola Verde, ma di tutto l’Arcipelago. L’Azienda, giunta oggi alla quinta generazione, ha promosso una politica di costanti investimenti in ricerca e innovazione che si affiancano ai metodi tradizionali della lavorazione manuale.

Come muoversi a Salina

Oltre ai mezzi pubblici, per i vostri spostamenti a Salina, tra i comuni di Leni, Santa Marina e Malfa, vi segnaliamo tre operatori privati di assoluta affidabilità: New Salina Explorer, Autonoleggio da Enza e Nautica Service Rinella.

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