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Roma, nuova vita per il Ristorante Passetto

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Lo storico locale, un tempo frequentato da Grace Kelly e dagli altri divi di Hollywood, punta a un pubblico eterogeneo, con le proposte di Arcangelo Dandini

Una location suggestiva nel cuore della dolce vita romana, a pochi passi da Piazza Navona e al fianco di Palazzo Altemps. Fondato nel 1860 da Luigi Sagnotti, amatriciano doc, riparte come ristorante e pizzeria d’autore Passetto. Nuove luci e un sapiente intervento architettonico valorizzano l’accogliente boiserie e gli arredi di questo storico locale, un tempo frequentato da Grace Kelly e dai divi di Hollywood: da Liz Taylor e Richard Burton, ai più moderni Harrison Ford, Sylvester Stallone e Leonardo Di Caprio. Un luogo che, rilanciato oggi sotto la gestione dei fratelli Marilena e Salvatore Barberi, già attivi nel settore della ristorazione, è stato anche il set di diversi film tra cui “I nostri ragazzi” con Alessandro Gassmann, Luigi Lo Cascio e Barbora Bobulova.

Oggi il ristorante punta a un pubblico eterogeneo, con le proposte di mare e di terra del cuoco oste romano Arcangelo Dandini, affiancato da Maria Ferrini. E poi la pizza, rigorosamente di qualità, firmata Giancarlo Casa, un riferimento per i pizzaioli e il mondo birraio. La grande professionalità nel servizio di sala segna già la differenza rispetto ai tanti locali “acchiappa turisti” del centro storico.

“Il progetto si basa – sottolineano Marilena e Salvatore Barberi – sulla salvaguardia della tradizione e della cultura della cucina italiana. L’abbondanza, della ristorazione veloce, estremamente presente qui nel centro di Roma, ha penalizzato l’arte culinaria della Capitale”. Tra i grandi classici proposti vi è il carrello dei bolliti, diventato ormai una rarità, per non parlare, poi, dei vari piatti di pasta classica, rigorosamente fatta in casa. E, per la cottura delle carni, niente cotture a bassa temperatura, ma il caro e vecchio forno. “Si tratta – spiega il cuoco Arcangelo Dandini – di un progetto di cucina italiana. E’ vero che i miei piatti vengono dalla tradizione laziale ma assieme a quelli tipici della trattoria dalla quale siamo partiti tutti e con la quale abbiamo conquistato una discreta fama nel mondo, cercheremo di proporre i classici delle nostre grandi regioni: dalle ricette di casa alle elaborazioni del Millennio”.

Infine, per andare in contro alla crescente cultura del bere miscelato, Passetto raddoppia con Apollinare, la vineria-cocktail bar e champagneria che prende in nome dall’omonima piazza, dove poter degustare i cocktail di Luca Boccoli, Maurizio Musu e Antonio Parlapiano, del Jerry Thomas, ma anche birre artigianali e distillati.

 

 

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