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Monaco Gourmet: guida ai luoghi cult del Principato

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Dai migliori chef noti in tutto il mondo, ai celebri piatti della cucina internazionale, la cittadina monegasca è il luogo ideale per i gourmand più esigenti

Un piccolo territorio che concentra giovani talenti e numerose stelle nel firmamento della gastronomia. Il Principato di Monaco annovera almeno sei ristoranti stellati che, insieme, conferiscono alla destinazione ben 12 stelle in totale. Con il Natale che si avvicina, quale periodo migliore per concedersi una vacanza nel Principato? Ecco una breve guida dedicata ai migliori ristoranti e ai ritrovi più glamour.

Ristoranti d’elité

Sughi vigorosi, brodi intensi e condimenti freschi, che rivelano l’esattezza e la precisione del gusto, sono alla base del menu creato dagli chef Dominique Lory e Alain Ducasse all’interno del noto ristorante tristellato Le Louis XV, presso l’Hôtel de Paris. Il design, recentemente rinnovato, evoca la gioia di vivere tipica della Costa Azzurra.

Se siete alla ricerca del massimo della raffinatezza, all’Hotel Métropole il ristorante Joël Robuchon (2 stelle Michelin), mette in primo piano una gastronomia inventiva e gustosa. Gli ospiti hanno la possibilità di vedere gli chef all’opera grazie a una cucina aperta, per scoprire i segreti del menù. Gli arredi sono firmati da Jacques Garcia, con drappeggi e colonne che evocano l’atmosfera di un teatro. Una cornice incantevole, dove la cucina delicata sposa le tradizioni francesi e italiane che ruotano attorno ai prodotti del Mediterraneo.

La Cucina asiatica

L’esotico Yoshi (1 stella Michelin situato anch’esso nel cuore dell’Hotel Métropole), altra firma di Robuchon, unisce sushi e altre specialità giapponesi in un ambiente zen. Altrettanto esotici, il Maya Bay, con i suoi raffinati connubi agrodolci, e Nobu al Fairmont Monte-Carlo che combina piatti tradizionali giapponesi e ingredienti sudamericani utilizzando sottili spezie e mix di sapori. Gli amanti del pesce crudo troveranno il massimo del piacere al Quai des Artistes, particolarmente rinomato per i frutti di mare. Tempio della cucina cinese, invece, è il Song Qi, dove lo chef stellato Alan You ripropone in chiave moderna il meglio della tradizione asiatica: dim sum, nuvole di drago, anatra alla pechinese e tante altre specialità da assaporare in un ambiente elegante e raffinato.

I ritrovi più glamour

Punto di riferimento degli habitué del Principato è la Brasserie del Cafè de Paris, luogo magico e accogliente che rievoca nell’arredo i vecchi bistrot parigini. La luminosa terrazza “Parisienne”, affacciata sul Casino, esprime tutta la personalità di questo luogo, e il suo Bar Terrasse è aperto tutto l’anno, dalla prima colazione fino a tarda notte; all’interno vi si può degustare un’ampia gamma di proposte oltre a cocktail esotici, il tutto in un’atmosfera d’elite. La vicinanza con l’Italia non può non farsi sentire. La cucina del Sud trionfa a La Trattoria, ristorante stagionale guidato dallo stellato Alain Ducasse, dove storia e gastronomia profumano di tradizione. Per coloro, invece, che non vogliono perdere nemmeno un minuto nel Principato, l’Intempo al Méridien Beach Plaza, offre una cucina contemporanea 24 ore su 24.

Street Food: il Mercato di Monaco

Gastronomia di qualità ma anche prodotti tipici da gustare in compagnia: il posto migliore dove assaggiare le specialità della cucina monegasca è il Marché della Condamine, mercato storico di Monaco e luogo conviviale di incontro. Fuori fruttivendoli, fioristi e piccoli produttori locali; dentro, in una grande hall, numerosi corner gastronomici dove assaggiare il meglio della cucina locale come i barbajuan, grossi ravioli fritti ripieni di spinaci e formaggio, la pissaladière, focaccia rustica a base di cipolle aggiughe e olive nere, e la fougasse, biscotto al sapore di arancia con nocciole, mandorle e semi d’anice.

La Birra monegasca

Eccellenza nel cibo ma anche nel beverage. A Monaco, infatti, viene prodotta un’ottima birra biologica all’interno della Brasserie de Monaco, su Port Hercule. Ispirata dai segreti dell’antica brasserie monegasca, che esisteva nel quartiere di Fontvieille tra il 1905 e il 1972, la Pils bionda è una delle quattro birre prodotte a Monaco da François Pichon, Maîtrebrasseur che ha selezionato dei malti biologici per elaborare delle birre dai gusti autentici: bionde, ambrate, bianche e saison. Dopo quattro settimane di preparazione, sono pronte per essere bevute. Non sono nè filtrate, nè pastorizzate, e conservano tutti i sapori e i vantaggi di una birra artigianale.

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