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Se tutte le mamme del mondo imparassero ad assaggiare l′Olio
Numero di Settembre 2009
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Scoprire che il prodotto deve essere fruttato, piccante e a volte amaro sarà una piacevole riscoperta dei sensi e un atto d’amore nei confronti dei nostri figli
Giorni fa il direttore di Assitol, Associazione Italiana dell’Industria Olearia, su Teatro Naturale si impegnava a convincerci che “Il consumatore non si educa, che si produce e si vende, con il miglior rapporto qualità-prezzo possibile, ciò che il mercato richiede, dove “il mercato” non è un’entità astratta, ma sono le Signore Maria, Antonella, Concetta, Francesca e così via.” Io non conosco quelle Signore però conosco mia moglie, si chiama Maria ed è un assaggiatore ufficiale inscritto nell’Elenco Tecnici ed Esperti Oli Vergini ed Extra Vergini del Ministero delle Politiche Agricole, insieme a tante altre donne. Fa a tempo pieno la moglie, la mamma e la nonna e sull’olio non scherza, tanto che i suoi nipotini di 6 e 2 anni scelgono già l’olio a secondo dei piatti, riconoscono se è siciliano o toscano, gli aromi di pomodoro o di carciofo, se è dolce o amaro e fanno le bizze se la mamma ne prende uno diverso da quello scelto solo perchè è più a portata di mano. Capisco il Direttore di Assitol! Se tutte le Marie del mondo fossero come la mia Maria a chi venderebbe quell’olio “incolore, insapore, inodore” a 1,99 euro al litro? A nessuno, e nessun nipotino consumerebbe olio così povero di biofenoli e antiossidanti che fanno crescere bene e allungano la vita delle cellule umane! La Comunità Europea nel 1991, accortasi dell’importanza dell’assaggio volle con il Reg.to CE 2568 che gli stati membri addestrassero uomini (e donne) per insegnare e promuovere l’olio. Colmò così anche una lacuna di laboratorio nel valutare la qualità del prodotto. Infatti il nostro naso sa valutare pregi e difetti dell’olio meglio di costosissimi strumenti d’analisi, te lo porti sempre con te pronto a dirti che olio stai per usare e senza mentirti. Imparare ad assaggiare l’olio delle olive è semplice; ci sono scuole in tutta Italia che offrono corsi anche di poche serate per tutti. Scoprire che l’olio deve essere fruttato, piccante e a volte amaro sarà una piacevole riscoperta dei propri sensi ed evitare ai nostri figli e nipoti oli rancidi, avvinati, con muffa, morchia e riscaldo, privi di biofenoli e antiossidanti sarà un grande atto d’amore. L’olio extra vergine, per legge, non può contenere difetti, nemmeno uno; se il difetto fosse grave va ritirato dal commercio e avviato alla rettificazione, cioè non è per uso umano. Paghiamo l’olio dell’auto 15 euro/kg e in più senza battere ciglio: e l’olio per noi? Se tutte le mamme del mondo imparassero ad assaggiare l’olio non ci sarebbero più porcherie negli scaffali, ne sono sicuro, e la nostra salute varrebbe più di 1,99 euro.
di Gino Celletti Capo Panel Consiglio Oleicolo Internazionale Madrid
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