Caffè. Piacere shakerato

Caffè shakerato

Caffè. Piacere shakerato
Analcolici
Numero di Agosto 2009

Per chi non sa rinunciare al caffè anche nei caldi mesi estivi, una deliziosa variante stagionale è quello shakerato con ghiaccio

Ci sono piaceri cui è difficile rinunciare, anche se talvolta mal si conciliano con determinate stagioni. Il caffè ad esempio, dopo pranzo o a metà pomeriggio, con quella sua carica energetica che dà lasveglia, è per molti un ritualeirrinunciabile. Ma che la calura estiva guasta parzialmente. Ecco allora che durante i mesi più caldi in molti preferiscono non rinunciare al piacere del caffè, adeguandolo però alle condizioni climatiche. Il caffè shakerato diviene così una gustosissima variante che spopola in tutti i bar e baracchini delle città d’arte come dellelocalità marittime. Semplice da fare, è comunque difficile trovarlo preparato in maniera ottimale. Perché quei pochi gesti
da compiere per realizzarlo vengono talvolta compiuti senza attenzione, compromettendo l’esito finale. Tanto meglio allora farlo a casa, tenendo conto di alcuni preziosi accorgimenti.
Innanzitutto la vera differenza la fa lo zucchero. Sebbene quello classico consenta di creare più schiuma, è consigliabile utilizzare quello liquido.
Basta sciogliere a fiamma dolcissima, meglio se in un pentolino antiaderente, un kg di zucchero semolato in mezzo litro d’acqua, fino ad ottenere un liquido dalla consistenza fluida e trasparente. Una volta raffreddato, può essere tranquillamente conservato anche fuori dal frigo in una bottiglia, meglio se di vetro. Per quanto riguarda il caffè, l’espresso preparato al momento è sicuramente ottimo, anche se, dato il calore, rischia di sciogliere subito il ghiaccio prima di essere shakerato (per questo l’operazione va svolta in modo veloce ed energico). In ogni caso anche il caffè messo da parte è utilizzabile, meglio comunque se di giornata e magari conservato in un recipiente adatto. Tante poi le varianti per personalizzarlo, dalla Crema al whisky all’Amaretto passando per la Sambuca, anche se la versione più “classica” prevede l’impiego di sciroppo di vaniglia. Infine una chicca per creare uno sfizioso diversivo è quello di mettere al posto del ghiaccio una pallina di gelato alla vaniglia, al caffè o al fiordilatte, che renderà più denso e cremoso il caffè shakerato.

A casa come al Bar
4 tazzine di caffè espresso, 4 mezzi cucchiaini di sciroppo
di vaniglia, 4 cucchiai di zucchero di canna liquido,
4/8 cubetti di ghiaccio

Riempite il bicchiere dello shaker (meglio se il “Boston”) a metà
di ghiaccio. Aggiungete lo zucchero liquido e il liquore alla
vaniglia. Versate il caffè e shakerate velocemente per una decina
di secondi. Versate il contenuto in un flute o in una coppetta
Martini e decorate con chicchi di caffè o gocce di cioccolato.

del.icio.us


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