Taibi il signore dell'uva da tavola

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Taibi il signore dell'uva da tavola
Segnalato il Dicembre 2008

La viticoltura da mensa siciliana trova nell’imprenditore Paolo Taibi (figlio d’arte) un “testimonial”, un’icona del settore: lungimiranza, caparbietà e spirito costruttivo fanno di questa figura un esempio da seguire, soprattutto nel comprensorio dell’Uva da tavola Igp di Canicattì, zona viticola che abbraccia ventiquattro Comuni tra le province di Agrigento e Caltanissetta.

Il legame con l’uva, per la famiglia Taibi, risale a metà degli anni sessanta, quarantacinque anni fa con la precisione, quando il padre Gerlando (oggi 81enne) avvia a commercializzare arance, albicocche, pesche e racina (uva, come la chiama lui in dialetto canicattinese) nei mercati per allora lontani di Palermo, Catania e Trapani.
Il figlio maggiore, Paolo, da sempre affascinato dal lavoro che svolgeva il padre,
impegnato nello studio, quando poteva (sempre più spesso) nei giorni festivi e nei momenti liberi dopo la scuola, scappava per coadiuvarlo e per mettere già d’allora del “suo”, nella scelta del materiale per il confezionamento della frutta e per l’acquisto in campagna dei prodotti, soprattutto l’uva da tavola.

Nel 1987 Paolo, insieme ai fratelli Gioacchino e Vincenzo, dopo anni di gavetta finalmente subentra a pieno titolo nell’azienda e inizia l’avventura.

Una sfida a far bene e, soprattutto, a salire la china per imporsi sui mercati con un marchio di qualità, per farsi conoscere con i suoi prodotti ortofrutticoli in Italia e in Europa.

All’inizio con 20 lavoranti e un magazzino in affitto nelle campagne circostanti, acquisisce esperienza e intraprende rapporti commerciali con grossi mercati nazionali e internazionali, che man mano gli danno sempre più fiducia, apportando anche un restyling all’immagine aziendale e una nuova filosofia produttiva, tutta proiettata all’eccellenza, per conquistare i palati più fini ed esigenti.

Pioniere in alcune tecniche di lavorazione dell’uva da tavola in pieno campo, inizia a eseguire sorte di ”operazioni chirurgiche” sul prodotto eseguendo lo sgrappolamento degli acini, la selezione dei grappoli e il confezionamento in cassette diverse tra loro per il riconoscimento.

Nel 1997 il gran salto di qualità, un moderno stabilimento di proprietà di circa 3.800 mq su un’area di 17.000, dotato di capitale tecnico avanzato (celle frigorifere, macchine per il confezionamento e l’imballaggio, uffici, laboratori, ecc.), alle porte di Canicattì (Ag).

Attualmente l’azienda dei F.lli Taibi costituisce la prima industria della città, con più di 260 operai stagionali ingaggiati per circa 7 mesi l’anno, dando così lavoro a moltissime famiglie della zona.
La vendemmia, dell’azienda Taibi e tra le più lunghe d’Italia.
Si comincia a fine maggio con varietà precoci “Vittoria e Black Magic” e si completa normalmente con gli ultimi grappoli di ”Uva Italia” dopo l’Epifania.

Il marchio Taibi ormai è conosciuto ovunque, soprattutto nei numerosissimi ipermercati del nord Italia (Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, ecc.), dove distribuisce tramite la Gdo con i loghi Coop ed Esselunga.

Ogni anno 13 mila quintali d’uva varcano i confini isolani e una massiccia percentuale, circa il 60%, va all’estero (Francia, Svizzera, Spagna, ecc.), con un recente ingresso anche nei Paesi dell’Est, con un’aliquota del 4%.

L’uva dei Taibi e sinonimo di qualità, dal punto di vista salutistico con i controlli periodici durante la fase di maturazione del prodotto e successivamente prima della raccolta con l’analisi “multi residuo” per la verifica d’eventuale presenza di principi attivi; inoltre un’ulteriore garanzia per il consumatore è il marchio “IGP Uva da tavola di Canicattì” con cui è commercializzata.

L’azienda dei F.lli Taibi ha una <mission> volta ad assicurare la più alta qualità e sicurezza ai consumatori; tale politica è perseguita con coraggio e coerenza, sostenendo costi maggiori al fine di portare nelle tavole dei consumatori un prodotto unico e inconfondibile ovvero “un gusto autentico”.

Paolo, orgoglioso della sua Uva Italia di Canicattì, ha anche dei programmi e suggerimenti da dare, «per affrontare le complessità dei mercati occorre agire in tre direzioni: migliorare la qualità del prodotto, rispondere alle attese dei consumatori nei diversi mercati, attuare programmi di sperimentazione e miglioramento genetico. Nello specifico - continua - occorre concentrare l’energie nella ricerca di varietà adatte all’ampliamento temporale dell’offerta, nell’utilizzazione di tecniche che esaltano la salubrità del prodotto finale, nella predisposizione di forme di confezionamento adatte alla distribuzione».

Grandi progetti per il prossimo futuro, per l’azienda dei Taibi, siamo sicuri che continuerà a stupirci e a deliziarci con la sua uva facilmente riconoscibile, per l’aspetto morfologico del grappolo, il suo colore dorato, l’aroma, la sua intensità, la dolcezza e il tipico retrogusto di moscato, caratteristiche queste che soltanto il “terroir” della zona del canicattinese, l’esperienza e soprattutto la passione dei Taibi riesce a dare.



F.lli Taibi di Taibi Paolo & C. Sas

C.da Cannemasche SS 122 Km 37
92024 Canicattì (Ag)
Tel. 0922 839107- Fax 0922 839125

www.fratellitaibi.it

pataibi@tin.it

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