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Il Margutta, l’eccellenza naturale

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La cucina vegetariana di Roma per eccellenza, punto di riferimento non solo gastronomico ma anche artistico, si rinnova nel menu firmato da Mirko Moglioni

Il ristorante-boutique di via Margutta, celebre strada romana di artisti e artigiani, a partire da giovedì 14 dicembre rilancia la sua offerta gastronomica dedicata al cibo salutare e sostenibile, e interpretato per l’occasione dal nuovo chef Mirko Moglioni. Dal bio bar della mattina fino alla cena gourmet di alta cucina, passando per gli aperitivi che ricalcano i menu dei bistrot tradizionali e dello street food riletti in chiave naturale, la proposta è ampia e caratterizzata da una orgogliosa e rigogliosa cucina vegetariana innovativa, attenta alla materia prima e legata alle ricette regionali italiane.

La giornata inizia al bio bar a partire dalle 8,30 del mattino. Croissant senza grassi animali, crostate, torte, spremute e ottimo caffè bio, così come da tradizione. Dopo il brunch a buffet, c’è una doppia offerta per l’aperitivo: un piccolo buffet libero e l’eco street food, adatti ai giovani e alle persone che vogliono avvicinarsi a un cibo buono e sostenibile. A cena, invece, il menu offre una cucina gourmet che riscopre sotto varie forme e ingredienti tutto il gusto della cucina vegetariana. La carta è proposta sotto forma di vero e proprio giornale – il Margutta Magazine – una rivista di 16 pagine con didascalie, ricette e consigli legati alla salute e al benessere, approfondimenti su arte, cultura e gossip.

Da provare la Variazione di Carciofi, mentre i Cappellacci farciti di ricotta e castagne in brodo vegetale di zucca ricordano da vicino le cucine delle nonne. Tradizione e innovazione si fondono nella Cipolla di Cannara gourmet, caramellata e servita su fonduta di parmigiano con gelato al parmigiano e sale di Cervia, così come nei Cavatelli alle cime di rapa, con granella di capperi stracciatella di burrata e pomodori canditi. Tra i  dessert troviamo dolci golosi come la Mousse di pera al vino rosso e i cicchetti preparati con zucchero di canna e farine bio ad alta digeribilità.

Il Margutta nasce quasi quarant’anni fa da un’idea di Claudio Vannini, il quale per primo cominciò a promuovere la cultura di un cibo che fosse insieme gustoso, sano, eco-sostenibile e ispirato ai principi della macrobiotica. In pochi anni, il Margutta diventa così un punto di riferimento, tanto da essere frequentato da personaggi jet-set internazionale come della controcultura, nonché punto di ritrovo della Dolce Vita romana capeggiata da Federico Fellini. A dieci anni dalla nascita, nell’89, Tina Vannini espande il concept, proponendo la cucina regionale del nostro paese, ricca di ricette vegetariane ispirate alla grande tradizione gastronomica italiana e mediterranea. Negli anni, il Margutta diventa anche uno spazio importante anche a livello artistico, accogliendo periodicamente vere e proprie mostre (quattro esposizioni l’anno) e un Festival del Jazz.

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