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Gucci Osteria, a Firenze il nuovo ristorante di Massimo Bottura

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La nuova creazione dello chef modenese trova posto all’interno del Gucci Garden, spazio polifunzionale nello storico Palazzo della Mercanzia, in piazza della Signoria

Aprirà il 9 gennaio con un vernissage e il 10 gennaio al pubblico il nuovo ristorante di Massimo Bottura a Firenze. Tra poche ore la «Gucci Osteria», voluta fortemente dal direttore creativo della maison Alessandro Michel, sarà pronta ad accogliere i clienti, nella splendida cornice dell’ex Gucci Museo dove, oltre al ristorante dello chef modenese tre stelle Michelin, sorgeranno una boutique con articoli esclusivi in vendita solo a Firenze e un’area espositiva curata dal critico e curatore Maria Luisa Frisa.

L’inaugurazione dell’Osteria avverrà in contemporanea a quella del Garden in occasione del salone Pitti Uomo, uno dei principali eventi a livello internazionale dedicati alla modo uomo. Per Bottura si tratta di una prima volta: il cuoco non era infatti mai uscito dalla sua Osteria Francescana di Modena per firmare la proposta gastronomica di un altro locale, in un’altra città. A giocare un ruolo fondamentale nella scelta dello chef pluristellato, l’amicizia dello chef con Marco Bizzarri, amministratore delegato della griffe, modenese come Bottura.

Ad animare la cucina della nuova Gucci Osteria ci sarà Karime Lopez, chef messicana e moglie del sous chef di Bottura all’Osteria Francescana, Takahiko Kondo. Grazie all’esperienza maturata al Central di Lima, uno dei migliori ristoranti del Sud America, Karime Lopez darà alla carta un’impronta esotica.

Il menù ad oggi non è ancora definito, ma secondo alcune indiscrezioni riportate dal Corriere Fiorentino in carta ci potrebbe essere un omaggio a Taka, il «Taka ban», panino al vapore con pancia di maiale e salsa piccante. Poi un mix di cucine tra messicana, thai, cinese e naturalmente italiana. Gli ingredienti locali? Chianina, molto probabilmente, ma  mescolata però a spezie e sapori lontani.

Lorenzo Martorana

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