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Ferrara, la terra delle sagre d’autunno

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Uno scrigno di prodotti tipici da assaporare: dal tartufo alla salama da sugo, dai tortellini ai cappellacci di zucca, ecco dove deliziarsi

Lungo le terre bagnate del delta del Po, patrimonio dell’UNESCO, è possibile degustare prodotti tipici variegati e genuini, che fanno della provincia di Ferrara uno scrigno di enogastronomia d’autore, da scoprire soprattutto in autunno, periodo ideale per scoprire le sagre sul territorio. Eventi gustosi da vivere grazie al Consorzio Visit Ferrara, che mette insieme circa 90 operatori turistici di tutta la provincia. Se la regina della laguna è l’anguilla, celebrata in molte ricette con la Sagra dell’Anguilla di Comacchio – per 3 weekend dal 29 settembre al 15 ottobre 2017 – tante altre sono le prelibatezze caratteristiche di questa terra: dall’Aglio di Voghiera DOP all’Asparago verde di Altedo IGP che cresce nella natura sabbiosa alla foce del Po, dagli storici Cappellacci di zucca, fino alle pere e le pesche IGP. E poi salumi, tartufi e dolci imbandiscono piatti e tavole tra i colori autunnali. Una delle sagre più apprezzate è infatti la Sagra della Salamina da sugo al cucchiaio di Madonna Boschi, che si svolge a cavallo tra i mesi settembre e ottobre: il più noto insaccato della provincia si presta a variegate ricette, dal carpaccio crudo con grana e crema d’aceto balsamico, al sugo al cucchiaio, contornata da purè di patate. Gli amanti dei tortellini, invece, non possono perdere la Sagra del Tortellino d’autunno di Reno Centese, che si tiene dal 6 all’8 e dal 13 al 15 ottobre. Nella ricetta ferrarese i tortellini o meglio dire “cappelletti” sono di carne e cucinati in brodo di cappone o abbinati a condimenti diversi, come il ragù in petto d’anatra. Per i palati sopraffini l’appuntamento da segnare in calendario è dal 31 agosto all’11 settembre per la Sagra del Tartufo di Sant’Agostino, giunta alla 38esima edizione. Altra guest star della cucina della provincia ferrarese è infine la zucca. Dal 10 al 20 agosto e ancora dal 28 ottobre al 1° novembre, esprime tutta la sua bontà a San Carlo, per la Sagra della zucca e del suo cappellaccio. I cappellacci alla zucca, tipica pasta fatta a mano, sono conditi come da tradizione con ragù o burro e salvia, oppure con noci e marsala (cappellacci del cuore) o con ragù di cinghiale (cappellacci del norcino). E poi ancora con tartufo e stracchino e tante varianti.

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