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Challenge Euposia: uno Champagne over the top

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Il panorama degli spumanti metodo classico è sempre più ricco e vario: spazia dalla classe indiscussa degli Champagne all’originalità delle bollicine italiane

Dal nostro inviato – Elisabetta Tosi

I giorni dei brindisi si stanno avvicinando, e per chi vuole concedersi il meglio del meglio, l’Euposia International Wine Challenge, il concorso enologico internazionale riservato ai soli spumanti metodo classico, ha appena incoronato il suo campione del mondo; è lo Champagne “Original”, blend di Chardonnay 2015, diVauversin e Reserve, Domaine Biologique.

Nella categoria spumante metodo classico biologico si è invece affermato come campione 2017 il “Gran Reserva Celler Battle 20062, un Cava di Gramona (Catalogna, Spagna), mentre il campione del mondo degli spumanti rosati è  l’altoatesino “Athesis Brut Rosè 2014” di Kettmeier.

Il concorso promosso dalla rivista Euposia fin dal 2007 e giunto perciò alla sua decima edizione, è l’unico al mondo riservato ai soli vini spumante prodotti col metodo classico della rifermentazione in bottiglia che si svolge secondo le regole del Grand Jury Européen. Quest’anno i campioni che hanno partecipato sono stati oltre 150, provenienti da undici nazioni e 8 DOC italiane: paese ospite, la Croazia. Gli assaggi, tenutosi presso l’Hotel Veronesi La Torre, hanno visto al lavoro per due giorni una giuria composta da enologi, sommelier, ristoratori e giornalisti specializzati sia italiani che stranieri, presieduta da Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi. Significativa la crescita degli spumanti di montagna: i campioni della Val d’Aosta, Trentino Alto Adige e Lessinia scaligero-berica hanno dimostrato di saper unire alta qualità del prodotto alla promozione dei loro territori. Per questo al Lessini Durello, lo spumante da uve durella prodotto sulle colline tra Verona e Vicenza è stato assegnato anche il Premio Sostenibilità. Sempre più interessanti e apprezzate anche le bollicine da uve autoctone italiane, che rappresentano la vera specificità che , sola, può aiutare l’Italia a distinguersi nel mondo: il Campione del mondo 2017, nella categoria vitigno autoctono è il “Caronte”,  da uve Petit rouge, di Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle (Valle d’Aosta).

«Alla sua decima edizione – ha detto Beppe Giuliano, direttore di Euposia-La rivista del vino – il Challenge Euposia ha mostrato una solida maturità. I campioni in competizione hanno testimoniato la forza della grande scuola francese, ma ha anche dimostrato come la “forbice” fra Champagne e metodo classico italiani ed internazionali vada chiudendosi e come stia diventando sempre più interessante ed importante il segmento dei vini prodotti da coltivazioni biologiche, biodinamiche e da vitigni autoctoni: la carta vincente della produzione italiana».

Di seguito gli altri premi della giuria:

Campione del mondo 2017, nella categoria Vitigno autoctono: Az.Agr. Cirotto, VSQ, Veneto-Asolo; “Sogno Dosaggio Zero 2013” da uve Incrocio Manzoni bianco.

Vini rosati:
Campione del mondo 2017: Kettmeir, Sud Tirol/Alto Adige; “Athesis Brut Rosè 2014”
Campione del mondo 2017, nella categoria Bio: Charlot Tanneux, Champagne-Francia, “Rosè de Saignee”

Tenuta Chiccheri, (Italia, Veneto) “Montprè 2010”: Miglior SW d’Italia
Cà Rovere, (Italia,Veneto), “Blanc de blancs brut 2013”: Miglior SW Veneto
Gianni Tessari, (Italia, Veneto) Lessini Durello Doc, “120 Mesi”: Severino Barzan’s Award “vielles vignes” Italia
Champagne Egly-Ouriet, “Grand cru 2005”: Severino Barzan’s Award “vielles vignes” Internazionale
Hambledon, (Hampshire, UK), “Classic Cuvée NV”: Miglior SW Internazionale
Champagne Alain Bernard, “Premier Cru”: Miglior SW di Francia
Gusbourne, (Kent, UK) “Blanc de Blancs 2013”: Miglior SW Regno Unito
Miolo, (Vale dos Vinhedos, Brasile), “Cuvée Tradition” (affinato nell’Atlantico): Miglior SW Americhe
Tolianic Vrbnik, Krk (Veglia, Croazia), “Gospoja Extra-brut 2014”: Miglior SW Rest of Europe
Sidewood estate, (Adelaide Hills-Australia), “Chloè Cuvée 2014”: Miglior SW Asia/Oceania

Questi i riconoscimenti per i Rosé:
Cesarini Sforza, Trentodoc, “1673 vintage 2011”: Miglior SW Rosé Italia
Edoardo Miroglio, (Elenovo-Bulgaria), “Edoardo Miroglio Brut Rose 2013”: Miglior Sw Rosé Rest of Europe
Miolo, (Vale dos Vinhedos-Brasile), “Brut Rosé”: Miglior SW Rosé Americhe
Hambledon, (Hampshire, UK), “Classic Cuvée Rosé NV”: Miglior SW Rosé Regno Unito
Champagne David Coutelas, “Prestige Rosé brut”: Miglior Sw Rosé Francia
Sidewood Estate, (Adelaide Hills-Australia), “Isabella Rosé 2013”: Miglior SW Rosé Asia/Oceania

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