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Boom enoturismo: sulle strade del gusto con Giordano Vini

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L’Italia è da sempre considerata terra di grandi vini. Il Belpaese non è solo il maggiore produttore di vino al mondo, ma è anche la patria di un’incomparabile esperienza vinicola, che gli vale un turismo anch’esso di fama mondiale.

Forse proprio alla grande tradizione enoica si deve il successo dell’enoturismo registrato negli ultimi anni. Questi i numeri incredibili: 7 milioni di visitatori in vigne e cantine, 14 milioni di presenze registrate e un giro d’affari pari a 3 miliardi di euro.

E le cifre sono in crescita. Secondo i dati del XIV Osservatorio del Turismo del Vino, diffusi in anteprima alla BIT 2017 di Milano, il 90% delle Strade e Città del Vino hanno riscontrato un ulteriore sviluppo nel 2016, rispetto al 2015.

Enoturismo, i motivi della crescita

Le ragioni del successo sono evidenti. Si sceglie di fare turismo del vino per rilassarsi, immergersi nella natura e degustare vini italiani.

Ma anche per vivere un’esperienza alla scoperta dei territori vitivinicoli e della produzione del vino. Come è possibile fare, ad esempio, presso le storiche cantine Giordano Vini, fondate più di cent’anni fa, dove maestri vinai svelano i segreti delle fasi di vinificazione.

L’enoturismo è la scelta vincente per rispondere alle esigenze di consumatori sempre più attenti alla qualità. Esigenza che Giordano Vini, parte di Italian Wine Brands, primo gruppo vitivinicolo quotato in borsa, ha ben compreso. Per questo motivo l’accoglienza enoturistica è strutturata secondo itinerari di gusto tra le eccellenze enogastronomiche e le tradizioni del nostro Paese, attraverso percorsi tra sapori e antichi saperi.

Il turismo del vino

Ma che cosa significa enoturismo? L’attività cult è sicuramente la degustazione di vini, magari guidati da un esperto enologo, seguita dalla visita delle cantine e dei vigneti. Infine, per concludere, è proposto l’assaggio di prodotti tipici con un focus sugli abbinamenti migliori tra vino e pietanze.

I soggiorni tra le vigne rappresentano la nuova frontiera del turismo. E, in vista dell’estate, da Nord a Sud sono sempre di più le aziende vitivinicole che offrono ospitalità nelle proprie strutture o le cantine dove trascorrere vacanze wine-friendly.

L’enoturismo si configura come una grande risorsa per l’economia nazionale perché spinge turisti stranieri e italiani amanti del buon vino in territori interni, spesso esclusi dai circuiti del turismo di massa, dando spazio all’iniziativa imprenditoriale e creando lavoro. Da non sottovalutare anche l’opportunità di un flusso turistico destagionalizzato: ad esempio in autunno, classicamente considerata bassa stagione ma in questo caso richiestissima perché si svolgono le operazioni di vendemmia e la ricerca dei tartufi.

Secondo un’indagine a cura di un noto portale del vino, per il 75% degli stranieri in arrivo da 11 Paesi (tra i quali Usa, Cina, Messico e India) non c’è vacanza in Italia senza almeno una «memorabile esperienza del gusto». La spesa per viaggi a tema enogastronomico è cresciuta nel 2016 del 3,3%.

Del resto non è una sorpresa che i turisti provenienti da queste nazioni siano i più propensi a spendere per gustare del buon vino italiano.

Puglia, Toscana, Piemonte & Co: le regioni del turismo

Quali sono i prodotti italiani più richiesti? Vini pugliesi, piemontesi, toscani.

La mecca per gli appassionati di vino è il Piemonte, regione dalla quale provengono oltre 300 etichette di vini DOC e DOCG. Qui nella zona delle Langhe, particolarmente vocata alla tradizione vinicola, ha sede la storica tenuta Giordano Vini, presso la quale si può sorseggiare un ottimo bicchiere di rosso o bianco, mentre si contempla il meraviglioso panorama di colline e vigneti, dichiarato Patrimonio mondiale dall’UNESCO.

Spostandosi verso Est, interessante è il network Vinum Hotels presente in Alto Adige, terra di Pinot e Chardonnay. 29 strutture, tra aziende agricole, cantine e hotel internazionali localizzati sul territorio, dove trascorrere vacanze ad alto tasso etilico.

Per quanto riguarda il Centro Italia impossibile non pensare alla Toscana. Le note località di Chianti, Montalcino e Montepulciano richiamano già dal nome i rispettivi vini. Forse è proprio merito della fama internazionale di questi paesi, la zona della Maremma ha accolto il maggior numero di turisti secondo l’ultimo rapporto Irpet sul Turismo in Toscana nel 2015.

Anche nel Mezzogiorno cresce l’enoturismo: in particolare nelle zone dove vengono prodotti alcuni dei vini più apprezzati come il Primitivo di Manduria e il Negroamaro della Puglia.

Il forte legame che l’azienda ha con il territorio ha fatto sì che nel 1998 fosse inaugurata una cantina Giordano Vini proprio nei pressi della celebre Manduria, in provincia di Taranto.

Infine, navigando tra le isole, non si può che brindare con il Moscato di Pantelleria e il Cannonau di Sardegna. Prosit!

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