|  |  |  | 

In primo Piano VINI & OLI Vino News

Asti Secco docg: presentazione in anteprima a Roma alla Lanterna di Fuksas 

Stampa Articolo

Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio: “Nessuna velleità di fare concorrenza ad altri vini né di fare grandi numeri”

Dal nostro inviato Mariella Morosi

Anteprima mondiale a Roma, alla Lanterna di Fuksas,  dell’Asti Secco docg, la nuova tipologia di spumante che il Consorzio per la Tutela dell’Asti ha deciso di produrre per rilanciare il ‘Vigneto Moscato’ e conquistare una fascia di consumatori curiosi e dinamici come i millennials. Questo nuovo sparkling wine sabaudo è entrato a far parte delle denominazioni prodotte dalle uve Moscato in 52 Comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. Il nuovo nato è stato presentato da Romano Dogliotti e Giorgio Bosticco, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio di Tutela dell’Asti Docg, accompagnati dai due vicepresidenti Fulvio Scagliola e Giovanni Marzagalli.

“L’Asti Secco – ha detto il presidente Dogliotti – completa la gamma della denominazione, portando nel mondo degli spumanti secchi qualcosa che prima non c’era: il profumo e l’aroma inconfondibile del Moscato bianco. Un profumo che non gli diamo noi ma che viene dalla terra”.

Il Consorzio ha voluto così dare spazio e voce ai tanti piccoli produttori sostenitori della creazione della nuova denominazione, promuovendo un progetto innovativo e creando una rete d’imprese.  Soprattutto ha  voluto allargarsi  a un più vasto segmento di mercato nella categoria degli spumanti secchi che incontrano sempre più i gusti dei consumatori.

“Il nostro Consorzio,  nato 85 anni ha – ha spiegato il direttore Bosticco – oggi vuole andare incontro alle nuove tendenze di consumo che si sono spostate. Dieci anni fa in Italia era dolce il 40% delle 100 milioni di bottiglie di spumante, ma oggi la percentuale è scesa fortemente nonostante l’aumento della produzione. L’Asti Secco vuole andare oltre il tradizionale brindisi per le festività e proporsi come aperitivo al bar o a tutto pasto”.

Del resto questo nuovo sparkling può essere ottenuto esclusivamente dall’uva Moscato bianco. La tecnica di spumantizzazione  prevede particolari condizioni di fermentazione del mosto con lieviti selezionati. il risultato è quello di un quadro gustativo e olfattivo equilibrato ed armonioso.  La produzione al momento è limitata a 500-600 mila bottiglie già presenti sul mercato attraverso 16 aziende: Araldica Castelvero, Arione, Azienda Agricola Matteo Soria, Bosca, Bosio, Cantina Tre Secoli, Cascina Fonda, Cuvage, Duchessa Lia, Fontanafredda, Sant’Orsola, Tosti, Manfredi Aldo & C., Santero, Sarotto e Toso.

Ribadita da tutti i rappresentanti del Consorzio, l’unicità del vino e la volontà di non ‘copiare’ altri prodotti di successo, in riferimento alle voci che pronosticavano tra la nuova etichetta e il Prosecco una sorta di ‘guerra delle bollicine’. “Non ci siamo lasciati condizionare dall’euforia – ha precisato Giorgio Bosticco – ma abbiamo compiuto varie indagini di mercato. Da un questionario sottoposto a 900 consumatori abituali di spumanti, metà tedeschi e metà italiani, abbiamo preso atto che i 2/3 dei primi preferivano il secco al dolce così come i secondi”.

Rivolta a un pubblico giovane, curioso e dinamico, la campagna di comunicazione on line e off line dell’Asti Secco punta sui concetti del glamour, fashion e rural.  Con il progetto “La Dolce Valle” si rivolge anche alle numerose piccole aziende tra Langhe, Roero e Monferrato con tante realtà gastronomiche di prestigio. Sarà, come è stato anticipato,una sorta di  patto di alleanza tra Asti e Alba con eventi sotto il segno della dolcezza dove spiccano, oltre al Moscato,  specialità come cioccolato, nocciole e miele. Non mancherà la collaborazione attiva di chef stellati.

Il 2017, infine, si concluderà con un grande brindisi all’anno nuovo con Asti Secco e Asti Dolce, all’insegna della grande musica.  L’Asti Secco, che  ha ottenuto la docg nel 2017, dona al palato  una sensazione di freschezza,  mentre il profumo richiama aromi floreali come acacia, lavanda e salvia, e fruttati come mela, pera e banana. Si abbina a salumi, formaggi, carni bianche, pesce, crostacei e ai primi piatti. Di moderata gradazione, va servito freddo a 4-5 gradi. La coltivazione del Moscato in Piemonte si estende per circa 10 mila ettari e le aziende viticole interessate sono 3.700. La produzione 2016 è stata pari a 85 milioni di bottiglie, di cui 54 milioni di Asti e 31 milioni di Moscato d’Asti. L’85% circa della produzione viene esportata in tutto il mondo.

 

 

Potrebbe interessarti anche Articoli

POST YOUR COMMENTS

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Name *

Email *

Website