|  |  | 

In primo Piano Ristoranti

Al Cavallino Bianco un 2018 tra lumache, pesce e maiale

Stampa Articolo

Il ristorante di Polesine Parmense prosegue nell’opera di salvaguardia delle antiche pratiche culinarie sotto la guida di Luciano e Massimo Spigaroli

Dopo le rane e gli affettati, le grigliate e l’anatra, le zucche e l’oca, il Ristorante “Al Cavallino Bianco” – Laboratorio gastronomico dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR) – è pronto a lanciare una serie di appuntamenti enogastronomici per  esplorare i piatti e le tradizioni dei territori emiliani bagnati dal Po. Tutte le iniziative rappresentano un’occasione unica per gustare la cucina locale di una volta, attraverso la maestria e la sapienza di chi ha coltivato l’orto e allevato gli animali in prima persona, passando dal maiale alla zucca, in una carrellata di sapori che hanno il profumo e il gusto della storia, nel segno della stagionalità.

Maialando: Impossibile da esaurire in un singolo mese per chi ne fa una questione di lustro e di passione, l’esplorazione di tutte le possibilità del maiale in tavola richiede l’utilizzo di due weekend nel mese di gennaio – da venerdì 12 a domenica 21 – e di tutti quelli di febbraio, escluso il primo. Ciccioli, cicciolata, spalla cotta, cotiche e piedini arrivano sulla tavola per dimostrare quanto sia vero l’antico detto secondo cui del maiale non si butta via niente.

Lumacando: Marzo è l’occasione per rallentare, riscoprendo un piatto raffinato eppure incredibilmente legato alle antiche usanze: la lumaca torna dunque a rivestire un ruolo da protagonista sulla tavola de Al Cavallino Bianco, dove risotti, spiedini e ricette in umido possono convincere anche il più restio dei commensali a rivedere i pregiudizi su un gusto speciale, da veri intenditori.

Pescando: Nonostante il nome, il più è già fatto. Per partecipare all’aprile che i fratelli Spigaroli dedicano al pesce d’acqua dolce, non servono canne, lenze e retini ma solo un appetito sufficiente a non perdere neanche una delle sfumature offerte da un menu che  vede la partecipazione straordinaria di luccio, pesce gatto, anguilla e storione. Appuntamento fissato per tutti i weekend, da venerdì 6 a domenica 29 aprile.

Ricordando: il gran finale non ha per protagonista un solo ingrediente o un singolo aspetto della cucina emiliana ma, piuttosto, quell’intricata e composita serie di istantanee della tavola che danno alla memoria le sembianze di un insieme di aromi e sapori. Tutti i weekend di maggio, dai fagioli borlotti prezzemolati con i bavarone ai pesciolini in carpione di Mamma Enrica fino alla faraona alla creta con le patate arrostite dell’Amanda, i fratelli Spigaroli raccontano la loro storia, in una commovente ed esaltante carrellata di ricordi dell’aia e della cucina

Potrebbe interessarti anche Articoli

POST YOUR COMMENTS

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Name *

Email *

Website